cuore di tenebra

venerdì, ottobre 31, 2003

MI VENDO Sono uno dei 5100 utenti che compongono l'universo Auditel;questo significa che lo 0,02% degli investimenti pubblicitari televisivi dipendono da me.Dite che è poco?Beh,calcolando circa 5000 miliardi di vecchie lire di pubblicità tv,io valgo 1 miliardo e questo mi rende particolarmente fiero.Ma ovviamente con la fierezza non si mangia e quindi,venendo meno al giuramento fatto all'"ENTITA' SUPREMA AUDITEL",mi vendo cioè m'impegno a tenere fisso,bloccato il mio telecomando sulla 7 o su qualsiasi altra rete televisiva che sia disposta a sganciare 100 mila euro,insomma un affare tra gentiluomini,voi mi date circa 200 milioni delle vecchie lire e io vi garantisco 1 miliardo di pubblicità,non male vero?Attendo offerte. Immagino già le accuse di slealtà,a chi punta l'indice(non di ascolto)domando:sleale verso chi?Lo stravolgimento della verità,quotidianamente,sistematicamente fatto dagli organi d'informazione televisivi è meno sleale?Quale lealtà merita chi tradisce me e la verità senza nessun pudore?Questo è un patto tra banditi(sistematici)e un bandito(occasionale),quindi lasciamo da parte la correttezza,francamente non ho nessun complesso di colpa a sfilare al grande Barnum pubblicitario un pò di soldi.

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martedì, ottobre 28, 2003

Scusate tanto ma sento un'aria da mercanti nel tempio trionfanti,mi guardo in giro e vedo legioni di sepolcri imbiancati.Mi riferisco in particolare alla vicenda del crocifisso sì,crocifisso no nelle aule scolastiche.Sgombriamo il terreno dalle risibili iniziative disciplinari del presunto Guardasigilli Castelli che forse,dato l'argomento,pensa di essere un preside o un professore e commina note,sospensioni e voti in condotta,prescindiamo dall'origine della richiesta di rimozione(il poco commendevole Adel Smith),cerchiamo di andare al nocciolo della questione:a chi appartiene la scuola pubblica?E ancora,la laicità è un valore condiviso o qualcosa che si tira fuori a seconda delle convenienze?Io non sono religioso e m'incazzo moderatamente quando mi si vogliono imporre forme e modalità religiose,ma m'incazzerei ancora di più se fossi credente e vedessi che fior di miscredenti s'imbarcano sul carro della "Grande crociata per il crocifisso nelle scuole".E' un trionfo della esteriorità,una vera e propria mortificazione per il sentimento religioso,vero,vissuto.Per questo parlavo di mercanti nel tempio e anche nei paraggi del tempio;se l'oggetto della querelle fosse ancora qui avrebbe bisogno di molto tempo e molta ira per cacciarli.

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domenica, ottobre 26, 2003

Ah,le blogstars!Narra una appartenente a questa categoria,o almeno che aspira ad appartenervi,del come e in qual modo,l'amico di famiglia la insidi(lei compiacente)e di come lei,per ora si neghi,nella cecità del marito di lei e nel sospetto della moglie dell'altro.Non vi dirò di chi si tratta,sarebbe una pubblicità immeritata,trovatevela da voi,se v'interessa.Insomma,materia che scotta,pura lava incandescente,roba che se Pingitore o Castellano e Pipolo l'avessero avuta tra le mani qualche anno fa,certamente ci sarebbe scappato un film con protagonisti Edwige Fenech,lei,e Renzo Montagnani,l'altro.Storia, come potete capire,originale, una vera e propria bomba nell'ovattato mondo dei blog,che sta con il fiato sospeso per sapere cosa accadrà nelle puntate prossime venture.Gliela darà o non gliela darà lei a lui(l'altro)?Tutto ciò meriterebbe un commento articolato ma forse può essere condensato in una sola parola:chissenefrega.Ci sono un bel pò di bloggatori che si danno un gran daffare per legittimare l'esistenza delle guiesoncini e ci riescono benissimo.  

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venerdì, ottobre 24, 2003

Sono alcuni giorni che non ho niente da dire ed ho imparato che se non si ha niente da dire bisogna tacere,parlare per parlare significa "esserci" ed io preferisco "essere" che è cosa assai diversa.L'afasia è una necessità,non è patologica se è funzionale a fasi,stati d'animo,sensibilità:è molto più patologico forzarla,costringerla in parole o ragionamenti vuoti. Oggi,però,devo,letteralmente "devo",raccontare una cosa che è emblematica di quello che sta accadendo in questo paese,pieno di "uomini" e di "caporali"(vero Sergio?).Per ragioni di lavoro ho avuto contatti con uomini del Corpo forestale dello Stato,non dico di dove perchè ho imparato che non solo la legalità non è ripagata ma è lei che deve pagare,apparendo,in un singolare ribaltamento dei ruoli,come eversiva.Ebbene,questi uomini,seri,onesti,si domandano sempre più spesso se valga la pena di continuare a difendere l'ambiente,a cercare di perseguire i massacratori dei nostri boschi,del nostro territorio,per 1000 euro al mese,quando poi una legge come il condono edilizio prossimo venturo vanificherà tutti i loro sforzi,darà mano libera agli speculatori,li costringerà ad assistere ,impotenti,all'ennesimo scempio.Non parlo in termini generali,mi hanno fatto vedere le carte relative ad un fatto specifico che,però,può essere moltiplicato per mille dal Trentino alla Sicilia,di un signore(?)che dopo aver costruito una villa(abusiva)in un bosco in occasione del condono del 1994,sta preparando un altro colpo simile per quello del 2003 ed essi sanno bene che,anche questa volta,ce la farà perchè non si possono combattere gli avvoltoi con le mani legate dietro la schiena. Al di là delle riflessioni politiche che un episodio come questo mi suscita,ciò che mi sgomenta è il dilagare dell'incultura,del farsi beffe della legalità,dell'umiliazione per tutti gli onesti(gli uomini)per mano dei disonesti(i caporali),legittimati da leggi,comportamenti di chi dovrebbe difendere lo stato di diritto e invece occupa gran parte del suo tempo per smantellarlo.

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lunedì, ottobre 20, 2003

L'ho già detto in un altro post,citando,"le parole sono pietre",ma non nel nostro paese dove sono piume,fiocchi di neve,aliti che volteggiano,vanno di qua e di là spinte dal vento e cambiando il vento cambia il loro significato.C'è una parola di cui si sono appropriati tutti o quasi,snervandola,modificando il suo significato con una operazione che prima che di furbizia politica è di incultura politica:RIFORMISMO.Sarà bene ricordare che il riformismo nasce all'interno del movimento operaio e si distingue dagli altri filoni di pensiero non per gli OBIETTIVI ma per gli STRUMENTI con i quali ottenerli,cioè non attraverso una rottura rivoluzionaria ma attraverso riforme,sempre piu' incisive,che smantellino la struttura sociale esistente per sostituirla con un'altra.Questa è una differenza di sostanza perchè da essa discende la forma dello stato e il quantum di democrazia che è in esso.Si può essere d'accordo o no con questa via(io lo sono)ma questo è il RIFORMISMO,che non è necessariamente alternativo alla radicalità delle posizioni politiche.Questo significato,oggi è stato stravolto,per riformista(minuscolo)ora s'intende chi,a grandi balzi,corre dalla sinistra verso il centro(sperando,come dice Luttazzi,di trovare i negozi aperti).Riformisti erano Berlinguer non Polito,Allende non Blair.Mi è venuta in mente questa cosa che,del resto,mi ronza nella testa da tempo perchè Francesco "Cicciobello "Rutelli ha detto che,sull'Iraq,nel centro-sinistra "prevarranno le posizioni riformiste"che tradotto in soldoni vuol dire che è d'accordo nel mantenere i soldati italiani a Bagdad.Ora se c'è una cosa assolutamente certa è che gli iracheni non ne vogliono sapere di essere occupati da truppe straniere:nel dna dei neo-riformisti l'autodeterminazione dei popoli è stata cancellata?Non so che governo gli iracheni,ora, si darebbero se potessero decidere,probabilmente un cattivo governo,inquinato dal fondamentalismo e questo grazie alla sciagurata politica occidentale che ha foraggiato Saddam Hussein e poi ha bombardato gli iracheni per liberarsene,ma,in ogni caso,sarebbe il LORO governo,non quello che decidono Bush o Rutelli.Insomma,ricapitolando,è necessario che i Riformisti(con la r maiuscola)si riapproprino di questo termine che gli è stato scippato:IO sono Riformista,Rutelli no.

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Oggi si parla di cinema ma non solo.Ho visto "Prima ti sposo,poi ti rovino"(ma chi fa i titoli italiani?)di Joel Coen della premiata ditta Coen Brothers;apparentemente cinema di puro divertimento(e non è poco).La struttura del film è quella classica delle commedie alla Frank Capra e così George Clooney prende come modello di riferimento Cary Grant,inarrivabile per quei ruoli,con risultati buoni anche se non eccezionali per un eccesso di gigioneria.Grande ritmo,si sorride e qualche volta si ride.Tuttavia,al di là della struttura del film,vedibile e godibile,c'è un retrogusto che va sottolineato:questo è un film sulla mancanza di com-passione,cioè sulla mancanza di condivisione delle passioni e dei sentimenti,e l'happy end,non riesce a togliere questo sapore amaro.Non esiste solo la desertificazione della terra,c'è,ed è altrettanto insidiosa,quella delle passioni.In maniera schematica,con l'immediatezza e l'assenza di sfumature di certo cinema americano,si dice una cosa molto semplice,ma spesso dimenticata:esiste uno spazio dove il denaro, la logica del profitto e le passioni combattono,ogni centimetro guadagnato dall'uno è a scapito dell'altro e ,di questi tempi,è il denaro a vincere,a conquistare spazio.Non è,in genere,una battaglia cruenta,è combattuta in maniera più sottile,attraverso ottundimenti,assopimenti,livelle che appiattiscono tutto,una spessa cappa grigia dove l'urlo è assorbito,ridotto a bisbiglio.E' un pericolo grave e bisogna urlare forte e ragionare,ragionare ancora e ancora urlare per evitarlo.

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giovedì, ottobre 16, 2003

"IL NOSTRO E' UN PAESE SENZA MEMORIA E VERITA',ED IO PER QUESTO CERCO DI NON DIMENTICARE"Leonardo Sciascia. Faceva un freddo cane,a Genova,il 26 Gennaio 1979,e cadeva una pioggia fitta,di quelle dalle quali non c'è riparo,che ti porta il freddo dentro,un freddo che si mescola col gelo della rabbia.Sotto quell'acqua gelida eravamo 200mila o 300mila,una marea a urlare "BR,venite fuori adesso,ve lo faremo noi un bel processo".Due giorni prima,alle 6 e 30 di mattina,un'ora che meriterebbe un letto caldo ma che per chi fa l'operaio significa l'inizio di un altro giorno di lavoro,Guido Rossa,comunista,che aveva denunciato le infiltrazioni terroristiche dentro la sua fabbrica,l'Italsider,era appena salito sulla sua 850 fiat,quando un commando delle BR lo freddò a colpi di pistola. Non ho mai avuto dubbi in vita mia sulla natura reazionaria del terrorismo,ma quel giorno quella consapevolezza divenne carne,impronta senza incertezze ,soprattutto,si è fusa con la mia voglia di cambiare:battere le BR e battere il capitalismo straccione del nostro paese e quello meno straccione ma altrettanto pericoloso che schiaccia il mondo,sono diventata la stessa battaglia,perchè io sto da una parte della barricata,loro stanno dall'altra parte.Per questo,quando quelli che sparavano e quelli che gli fornivano le armi,in senso letterale e ideologico,per commettere i loro omicidi,me li ritrovo a cantare la modernità dell'Italia berlusconiana e a pontificare sull'arretratezza del partito dei berlingueriani(è questo il mio partito anche se non esiste)la mia rabbia è senza meraviglia,lo sapevo già il 26 Gennaio del 1979 che sarebbero finiti così.

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mercoledì, ottobre 15, 2003

Quanto c'è da aspettare per avere un mondo migliore,l'aria e la terra e l'acqua pulite,un mondo dove non si muoia di fame e dove un telefono serva solo per comunicare e una automobile per spostarsi?Quanto hai detto che devo aspettare?40 secondi?Troppi,lo voglio ora.

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martedì, ottobre 14, 2003

Come si fa a tacere?Forza Italia,tramite l'on.Michele Saponara chiede una commissione d'inchiesta per i "crimini partigiani".Io abito a pochi chilometri da S.Anna di Stazzema,nell'agosto del 1944 le truppe tedesche,guidate da fascisti della zona,uccisero tutti gli abitanti di questo paese,oltre 800,compresi i bambini,sventrarono donne incinte lanciando i feti in aria e giocando al tiro al bersaglio.Per quasi 50 anni non si è potuto far luce sulle responsabilità di questa strage,responsabilità,ripeto dei nazisti ma anche dei repubblichini,perchè al Ministero dell'Interno esiste un"armadio della vergogna"dove ,tuttora,giacciono,coperte dal segreto di stato le prove delle responsabilità di questo massacro.Nel frattempo l'on.Saponara chiede una commissione d'inchiesta sui"crimini partigiani"senza vergognarsi.Per questo non posso tacere,ci sono ferite ancora aperte,che bruciano e operazioni di questo tipo non vanno solamente contro la verità storica ma soprattutto contro il dolore,immenso,irreparabile di chi ha avuto familiari trucidati in questa come in altre cento stragi nazifasciste.Priebke,il macellaio delle Fosse Ardeatine ha chiesto la grazia,forse per ottenerla dovrebbe scegliersi come patrocinatore,se non l'ha già fatto, il brillante avvocato oltre che onorevole di Forza Italia,Michele Saponara.

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lunedì, ottobre 13, 2003

Ragazzi,la ricreazione è finita.Ognuno torni ai propri posti che se c'è un mestiere difficile da fare è quello di vivere.La discussione,confrontarsi e scontrarsi con gli altri,è altra cosa che scrivere post su un blog,che già il dire "post su un blog"mi costringe ad andare al primo specchio che ho nei paraggi per vedere se sono sempre io.Non so che farò,probabilmente chiuderò questo blog(?)o forse no,un tempo nei locali pubblici c'erano le sputacchiere,ora non piu', presumendo due cose entrambe false:che la gente non sputi piu' o che sia piu' educata,io ho bisogno di un luogo dove depositare la mia secrezione biliare senza che faccia particolarmente danni a me e agli altri e questo non-luogo può adattarsi alla bisogna;se ritornerò a tentare di scrivere col cervello invece che col pancreas,vuol dire che ho sbagliato ma,per favore,se accadrà nessuno mi rinfacci questo errore o l'errore che farò cambiando opinione.Buonanotte.    

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venerdì, ottobre 10, 2003

Vorrei che si discutesse dell'inutile perchè mi sembra di aver capito una cosa,che questa è una civiltà dell'ossimoro,per cui la sua piu' profonda essenza è l'inessenzialità.Ci sono cose alle quali,apparentemente,non si può rinunciare perchè il livello di tossicodipendenza dall'inutile è ormai giunto a livelli tali che ciò che non è necessario,appare indispensabile. Intendiamoci,ognuno ha scale di valori diversi,per cui ciò che per me è inutile può non esserlo per altri,ma ci sarà pure un metro oggettivo per giudicare. Faccio un solo esempio,le automobili che superano i 200 km orari:che senso ha costruirle e comprarle se il limite massimo di velocità è di 130 km orari? Questa discussione,a mio parere,non appartiene alla categoria delle cose inutili perchè da essa dipende il modello economico che ci regola e che,soprattutto,regola la vita dei due terzi dell'umanità,dei dannati della terra che vivono nella civiltà della mancanza del necessario perchè noi si possa vivere nella civiltà dell'abbondanza dell'inutile. Venti anni fa un signore che si chiamava Enrico Berlinguer(ma qualcuno si ricorda di lui o è stato rimosso definitivamente?)introdusse nel dibattito politico il tema degli stili di vita,dell'"austerità",si disse allora,forse con termine poco felice:fu beffeggiato,svillaneggiato,si disse che era un moralista,la Milano da bere degli anni '80 lo relegò nel limbo dei reperti archeologici,io continuo ad essere convinto che quel dibattito e quelle trasformazioni siano l'unica via per garantire un futuro a noi e soprattutto alle prossime generazioni.

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giovedì, ottobre 09, 2003

All'onorevole Giulio Tremonti,Ministro dell'economia e delle finanze Sua Sede Egregio on.Tremonti, All'indomani della formazione del Governo Berlusconi,attualmente in carica,nell'assumere le alte funzioni che il Presidente del Consiglio Le aveva voluto assegnare,confidando nelle Sue capacità professionali e nella Sua consumata abilità politica,in una memorabile apparizione televisiva ebbe a dichiarare"Se entro il 2003 non azzererò il deficit dello stato,abbandonerò questa scrivania"e con gesto un pò teatrale ma efficace indicò la scrivania che era appartenuta al Suo illustre predecessore,Quintino Sella. Sapendolo uomo d'onore e avvicinandosi la scadenza da lei indicata e,ahinoi!,non essendosi ancora realizzata la condizione che Le avrebbe permesso di permanere alla scrivania del succitato Sella,cioè l'azzeramento del deficit dello stato,Le ricordo l'impegno da lei solennemente preso davanti a molti milioni d'italiani,ammirati e colpiti dalla Sua determinazione. Ad oggi,giovedi' 9 ottobre 2003,mancano 82 giorni alla scadenza e per evitarle dimenticanze che lederebbero la Sua specchiata tempra di uomo d'onore,m'impegno,giorno per giorno,a ricordarle i giorni che mancano alla fatidica scadenza,certo che vorrà onorare l'impegno preso,azzerando in questi 2 mesi e mezzo il debito pubblico o dimettendosi come da Lei promesso o ,terza alternativa,cambiando la scrivania per non turbare il meritato riposo di Quintino Sella. Certo di farLe cosa gradita,le invio distinti saluti. Cuore di Tenebra

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mercoledì, ottobre 08, 2003

Se c'è un diritto,continuamente,costantemente violato è il diritto al silenzio. Il silenzio intorno a noi e il nostro silenzio.Non è dato,non può essere dato che la comunicazione avvenga attraverso silenzi,non è ammesso;tutto il vuoto deve essere riempito da suoni,rumori,voci.La nostra storia,la nostra cultura si sono fondate sull'alternarsi sulla pagina bianca,di macchie d'inchiostro e di spazi vuoti,ora non è piu' così,abbiamo paura del vuoto,cioè abbiamo paura di restare soli con noi stessi e allora cancelliamo tutte le pause.Pensateci,c'è un momento della vostra giornata nel quale intorno a voi ci sia il silenzio?Sono convinto che la pletora di suoni,messaggi,anzichè favorire la comunicazione la snervi,la depotenzi,la riduca a mero blabla.Per questo rivendico il mio diritto al silenzio,perchè tra emettere suoni o segni e comunicare io scelgo il comunicare.

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martedì, ottobre 07, 2003

Uno dei racconti horror piu' belli che io abbia mai letto,certamente il piu' inquietante risale alla mia adolescenza,14 forse 15 anni e non ricordo nè il titolo nè l'autore nè l'editore,insomma,niente,ma mi è rimasta conficcata dentro la nebbia gialla della paura che mi provocò,e non me la sono mai scrollata di dosso.La trama era molto semplice,i protagonisti un uomo che viveva solo,assolutamente decontestualizzato,avrebbe potuto vivere a Berlino come a Londra o Canicattì e una "cosa",non completamente immateriale,un fiocco,una piuma,un batuffolo che ogni tanto appariva per poi sparire immediatamente ma che soprattutto "amava",in maniera totale,direi definitiva l'uomo fino al disagio e poi all'ossessione per la "presenza amante",indesiderata,nè chiesta nè cercata,non ricordo neanche come finiva questa storia se nella pazzia o nel suicidio per liberarsi,ma non è il finale che contava era l'atmosfera ,lo sfondo della storia.Se qualcuno sa darmi indicazioni sul titolo e l'autore del racconto mi farebbe un piacere,vorrei rileggerlo per capire se era l'adolescenza che lo rendeva così inquietante o cos'altro.Mi rendo conto che la mia predilezione per questo racconto potrebbe essere materia di lavoro per analisti,psicologi o similari,che non mi hanno mai catturato e neanche sfiorato,ma di questo non mi preoccupo,semmai può essere di qualche interesse domandarsi perchè proprio ora mi sia riaffiorato questo ricordo,anche io me lo sono chiesto e alla fine l'ho capito:io so che Berlusconi MI AMA,la sua presenza non è sfuggente come un batuffolo o una piuma,anzi,ma al di là delle forme lui MI AMA e non capisce perchè io non ricambi questo amore;il mio timore è che sia disposto a tutto per costringermi ad accettare il suo amore.Per questo bisogna liberarci di lui.

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domenica, ottobre 05, 2003

Questo è un post che viene dalle viscere,ha poco a che fare con la razionalità e quindi quelli che seguono rotte sicure si astengano dal leggerlo.

Un pò di tempo fa ho assistito alla presentazione di un libro,di cui non citerò nè il titolo nè l'autore,ottima persona,assolutamente incolpevole,dirò solo,per inciso,che il libro è un buon libro,ma non è di questo che voglio parlare.Location,salotto all'aperto,colmo di signore.L'ornamento di un dito anulare o medio o indice,fate voi,di ognuna di queste avrebbe risolto un bel pò dei miei problemi economici,insomma il trionfo della destra governante e che ostenta le proprie ricchezze materiali.

Tutto ciò era coordinato da Romano Battaglia,una fronte inutilmente spaziosa,come avrebbe detto Fortebraccio(qualcuno lo ricorda?).Piatto forte della serata la presenza di L. Pace,passato armi e bagagli dall'ammirazione per le Brigate Rosse alla corte ,ben remunerata,di Berlusconi,parabola comune a molti altri,che ha una sua coerenza,anzi un suo sviluppo logico avendo esplicitato così,la sua insofferenza,anzi odio verso tutto ciò che può veramente cambiare l'Italia;ma soprattutto,chi solleticava brividi nelle ben abbronzate schiene delle signore-gioielleria era Mario Moretti,sì proprio lui,l'assassino di Aldo Moro,il capo delle B.R.,trasmigrato dalla "geometrica potenza"del partito armato,alle patrie galere e rapidamente,ai salotti mondani,ai long drink e alle comparsate ben remunerate.Ambedue questi signori alzavano,severi i loro indici per stigmatizzare la scarsa modernità della sinistra,incapace di superare il suo passato,con i suoi armadi pieni di scheletri.Mario Moretti,l'assassino,a chi gli chiedeva di parlare,spiegare il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro,ha opposto un dignitoso silenzio:di questo non posso nè voglio parlare.Caro signor Moretti,se la tua vita di merda,se le tue parole di merda non servono per spiegarci perchè e con chi avete deciso di uccidere uomini e insieme a loro la speranza del cambiamento,taci,abbi il pudore di tacere,tu non puoi dare lezioni a nessuno,non puoi alzare indici e agitarli sentenzioso,dovresti essere in galera,non so per quali bizzarri cavilli giuridici sei fuori e in fondo non m'interessa granchè,ma per favore,sparisci e taci . 

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giovedì, ottobre 02, 2003

Nella mia vita ho sempre usato un metodo per giudicare se qualcosa era di sinistra ed era giusto o se non lo era,guardare a chi giovava.Lo so,è uno strumento rozzo,poco raffinato,ma credetemi non ne ho mai trovati di migliori.Dico questo perchè nell'orgia di dibattiti sulla riforma(?)delle pensioni ci si è addentrati in sottili analisi macroeconomiche sui suoi effetti e potrei annoiarvi anch'io con questo metodo,dimostrando che non solo è ingiusta la legge che ci preparano ma anche stupida e inefficace.Tuttavia,ritornando alla domanda iniziale(cui prodest?) la cosa diventa assai piu' semplice.Allora,a chi giova?Elementare Watson,alle compagnie assicurative che stipuleranno polizze integrative e guarda caso il nostro Presidente del Consiglio ha una posizione dominante nel settore assicurativo,come del resto in molti altri settori.Chi ci rimetterà?Molti,ma io stasera voglio parlarvi solo di alcuni,pochi lavoratori,coloro che per anni sono stati esposti all'amianto che ha rubato loro o ruberà 10 o 15 anni di vita;ebbene,fino ad ora 10 anni del loro lavoro equivalevano a 15 anni di contributi,riparazione assolutamente parziale rispetto alle conseguenze del veleno che avevano inalato per anni ma insomma era qualcosa,di qui in avanti 10 anni equivarrano a 12 anni e mezzo:gli hanno rubato,ai lavoratori della Breda di Pistoia,ad esempio,2 anni e mezzo di vita.Ci sono cento motivi per essere contro questa legge,a me basta ed avanza questo.

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mercoledì, ottobre 01, 2003

Bisogna che la faccia finita.Ho consumato migliaia,anzi milioni di parole per definire la distanza tra me e la concezione "berlusconiana"della vita.Tutto mi divide da quel "way of life",loro,nella migliore delle ipotesi hanno una visione caritatevole dei rapporti con i "dannati della terra"quando non ne hanno una malthusiana mentre io,illuso,ho ancora un legame perverso con il termine"giustizia"in tutte le sue accezioni,c'è un rifiuto "estetico"delle loro cravatte blu,dei doppiopetto gessati o meno,dei cieli sempre azzurri,non ne posso piu' del loro liberismo "alla vaccinara"che coniuga la Tatcher alla legittimazione dell'illegalità diffusa,aborro il modo come intendono le relazioni sociali,in questo perfettamente d'accordo con lo splendido articolo di Gabriele Polo(poveraccio,ma perchè non cambia cognome?)sul Manifesto di stamani quando dice che per loro"..non è prevista la soggettività dei lavoratori:esistono solo il mercato e l'impresa,solo loro hanno diritto ad avere una voce,tutto il resto sono"costi" e "fattori produttivi".Un operaio,un'impiegata,una commessa,un ricercatore sono solo merci".Ecco,questa è la distanza e non vorrei tornarci piu',vorrei dire altre cose,vorrei discutere sul che fare affinchè questa marmellata non ci sommerga definitivamente,questa è la domanda che mi pongo e che vi pongo e scusate se è poco.

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