cuore di tenebra

mercoledì, giugno 30, 2004

LA FABBRICA DEL PENSIERO

Non ho usato per caso l'espressione "fabbrica" per indicare l'industria culturale: la produzione intellettuale non è mai puro esercizio del talento che, tuttavia, è necessario, è fatica, studio, sudore mentale e fisico e quando le cose riescono a combinarsi si ha un prodotto degno di essere pubblicato o filmato, recitato o ,comunque, meritevole di avere lettori , spettatori, utenti insomma.

Il problema sono i meccanismi che determinano chi merita di essere proposto e da questo punto di vista temo che questa epoca sia quella che vede una maggiore distanza tra valore reale e visibilità: la spazzatura dilaga e come quasi sempre accade, la cattiva moneta scaccia quella buona.

I blog possono o meglio potrebbero essere un buon trampolino di lancio per nuovi scrittori ma ho l'impressione che quello che emerge è ciò che è trendy, cioè furbescamente corrivo, eppure c'è qualità, c'è sostanza in questo mondo; faccio due esempi (ma potrei farne molti altri) Bea (http://www.mariemarion.com/ ) amica-nemica, dalla quale tutto o quasi tutto mi divide ma che ha una scrittura potente e ricca e babsijones(http://www.babsijones.org/  ) che è, senza dubbio, una delle scrittrici più importanti del panorama culturale italiano, però nelle librerie arrivano colpi di spazzola o cazzate di questa natura.

So di scoprire l'acqua calda dicendo queste cose ma trovo intollerabile, da un lato lo spreco d'intelligenze e talenti che si consuma e dall'altro l'omologazione verso il basso che, Silvio Mediaset I° imperante,dilaga inarrestabile.

postato da cuoreditenebra 09:52 | commenti (5)

venerdì, giugno 25, 2004

FOLLIA E ORRORE

"Qui si convien lasciar ogni sospetto;

ogni viltà convien che qui sia morta.

Noi siam venuti al loco ov'i t'ho detto

che tu vedrai le genti dolorose

c'hanno perduto il ben dell'intelletto"

(Inferno III° Canto)

La Repubblica on line di stamani mette in rete quattro video amatoriali su quello che è successo e ancora sta succedendo a Nassiryia.Sono scene ordinarie di guerra e non sono neanche particolarmente cruente, ma è proprio questa ordinarietà a renderle agghiaccianti.

La normalità di un conflitto è questa, uomini e donne deprivati, impauriti, feriti, sporchi, così immersi in quello che gli sta accadendo da impedirgli di chiedersi perchè sta accadendo ed è così che i signori della guerra vogliono che vadano le cose perchè se chi ci è immerso dentro fino al collo si ponesse domande di questo genere avrebbe come unica risposta il niente: niente giustifica questi orrori, il sangue di un uomo che si sparge su un pavimento, la paura che viene fuori, come un sudore agghiacciato, dagli occhi, dai corpi, dai gesti di questi protagonisti malgrè soi.

Tuttavia la sequenza che più mi ha colpito è quella relativa alla prigione di Nassiryia: non so chi siano quegli uomini che si accalcano in quelle celle minuscole, senza neanche un tavolaccio dove posarsi, non so se siano terroristi o resistenti o criminali comuni, so con certezza che per loro potrebbero valere le parole di Primo Levi, "...Considerate se questo è un uomo..." e improvvisamente, da una cella, da un gruppo di prigionieri se ne stacca uno, con le mani legate dietro la schiena e ride e sghignazza verso la telecamera, un riso folle, terribile e assurdo che indica una, forse la sola via di fuga, a questo orrore: la pazzia.

Non basta dire "Non in mio nome", bisogna impedire che il ventre della Guerra continui a partorire mostri e a distruggere l'umanità tramite l'uomo.

postato da cuoreditenebra 10:35 | commenti (6)

mercoledì, giugno 23, 2004

S.O.S.

Qualche volta mi viene il dubbio che siamo tutti preda di un delirio collettivo, un incubo decennale, una materializzazione delle nostre paure primigenie, insomma, non è possibile che si debba passare una parte rilevante( ma anche se fosse piccola sarebbe lo stesso) della nostra vita ad incazzarsi, farsi venire la bava alla bocca, scoppiare di rabbia, per le cazzate che il nostro Presidente del Consiglio produce in quantità industriale.

Prendete l'ultima: in tutti i paesi del mondo ( e dico tutti, dalla Finlandia al Botswana) ,quando ci sono le elezioni, è l'opposizione che vigila perchè esse si svolgano correttamente, senza brogli, ed è ovvio che accada così: chi governa controlla il Ministero dell'Interno, gli apparati dello stato addetti allo svolgimento delle competizioni elettorali ed è lì, dunque, che possono nascere tentazioni d'inquinamento del voto: quando mai o dove si è visto un presidente del Consiglio lamentarsi per irregolarità commesse dalla opposizione?E se così è perchè non le denuncia formalmente?In una democrazia non c'è niente di più grave del tentativo di distorcere la volontà popolare e quindi se anche c'è un solo sospetto che questo possa essere avvenuto., è necessario che chi ha una notitia criminis di questa natura, ne informi immediatamente la magistratura, soprattutto se questo qualcuno è una delle massime cariche dello stato.Oppure taccia.

Ma lui nè denuncerà alla magistratura questi presunti brogli nè si tacerà: continuerà a sparare cazzate, così tanto per far rumore, in cui ripeterà ossessivamente alcune parole(comunisti, menzogna ecc. ecc.). Quello che per me è drammatico è che , ne sono convinto, lui crede che questo sia realmente avvenuto e ci crede per un motivo molto semplice: nel suo dna non è previsto un accadimento che è invece fisiologico in un sistema democratico: la sconfitta.

Lui non può perdere, non è dato, non è previsto e se questo accade è solo perchè c'è un imbroglio, un inganno, perchè i marziani sono scesi dal pianeta non a caso rosso e si sono alleati con i soliti comunisti( categoria che, al contrario di quello che comunemente si pensa, si è enormemente estesa dalla caduta del muro di Berlino in avanti, comprendendo, ormai, un arco di persone che va da Agnoletto fino a Mastella).

Io scherzo, m'incazzo, ma scherzo su tutto ciò, ma siamo proprio sicuri che sia una cosa sulla quale farci qualche risata? Avete idea di cosa sia disposto a fare un tipo così di fronte alla prospettiva di essere cacciato dalla Presidenza del Consiglio?Ridiamo pure, ma io, ve lo confesso, mano a mano che si avvicina il 2006, comincio a sentire brividi lungo la schiena.E non sono di freddo.

postato da cuoreditenebra 13:07 | commenti (6)

lunedì, giugno 21, 2004

COPIO E INCOLLO

Non l'ho mai fatto ma, come per tutte le cose, c'è una prima volta. Vorrei che tutti/e quelli/e che qualche volta passano di qui andassero a visitare il sito di Babsi Jones, indirizzo http://www.babsijones.org/ , conosco oramai abbastanza del mondo dei blog e della letteratura italiana contemporanea per dire che è una delle voci più potenti che mi  sia mai capitato di leggere.

Copiando, ve ne dò un piccolo saggio, ma datemi retta, andatevi a leggere il resto.

"La sconfitta jugoslava (n.b. si riferisce alla guerra nella ex-jugoslavia, non ancora terminata, del resto, checchè ne dicano i "pacificatori") è così mastodontica che dovrebbe indurci a riflettere: nel migliore dei casi, tutti i mutilati, gli scannati, i marciti, i salvati e i sommersi saranno serviti a guadagnarsi il diritto ad essere tanto ebeti quanto lo siamo noi: con le stesse ballerine sculettanti in tv per far sognare il principe azzurro calciatore alla media adolescente complessata, con gli stessi politici affaristi e piazzisti, facce da culo e facce da squalo, con le stesse masse di proletari condannati a naufragare nell'inconsapevolezza e nello squallore dei quartieri dormitorio, dis-occupati, dis-detti, dis-agiati, dis-perati, dis-adattati, lasciati senza diritto di salute e di istruzione, mille miglia lontani dalla solita ristretta oligarchia di figli di paparino che si sollazzano a fare i web-designers, gli architetti, i vacanzieri, gli intellettuali a perdere che sanno di appartenere a quell'ottavo di privilegiati a cui tutto è concesso.Gli altri sette ottavi vanno, alla chiusura dei mercati, a rovistare nelle cassette di legno alla ricerca di quello che è rimasto.Si vergognano un pò, ma non hanno nè le parole nè il coraggio di prendere per il collo il borghesino di turno, nuca al muro, e spiegargli che "Tutto quel che ci avete rubato ce lo restituirete, con le buone o con le cattive: e le cattive vi faranno male".Non lo fanno: per farlo bisognerebbe avere le parole di Brecht o di Marx, ma le parole sono state il bottino del primissimo scippo: dalle piazze ai salotti e così si è annichilito il diritto dei molti ad esistere: vegetate, masse, vegetate, mentre il weblogger d'elite e l'ingegnere predestinato si godono quello che vi hanno rapinato..."

postato da cuoreditenebra 16:36 | commenti (3)

sabato, giugno 19, 2004

IL MONDO ALLA ROVESCIA

Immersi come siamo nella quotidianeità ("...in una ragnatela di fatti quotidiani..." cantava Rudy Assuntino molti anni fa, ma sfido chiunque a ricordarlo) il mondo ci appare per quello che è, difficilmente emendabile, navighiamo a vista, un passo dopo l'altro, grati al Fato, a Dio per chi ci crede, a se stessi, ogni sera, per averla scampata, non riusciamo più a guardare al di là del nostro orizzonte singolare; eppure...eppure non è quello che vuole la stragrande maggioranza del genere umano. Uomini e donne quasi tutti gli uomini e le donne non vogliono la guerra. le guerre, ma nostro malgrado, ci troviamo immersi nella guerra, nei lutti che trascina con sè, nelle paure che suscita, nella distanza che ci separa da un nemico che altri hanno creato, nella retorica delle patrie  e dei patriottismi, con le divise e i tromboni intesi come ottoni ma anche come  "masters of war", nessuno di noi vuole un mondo lentamente, ma neanche tanto, strangolato dalla logica del profitto che distrugge la natura e consente che milioni di persone, ogni anno, muoiano per fame o per mancanza di medicinali, tutti siamo solidali con il soldato Melis, che non sarà stato il soldato Ryan, ma che non per questo meritava di essere ucciso  da un tumore indotto dall'uranio impoverito, inalato in una delle tante guerre umanitarie, e insieme, tuttavia ci scordiamo che lo stesso uranio impoverito ucciderà negli anni, nei decenni e nei secoli a venire migliaia e migliaia di persone nei Balcani o in Iraq o in Afghanistan, dove è uno scomodo compagno di viaggio per bambini e donne e vecchi e contadini che rivoltano la terra e insieme le micidiali molecole che questo veleno produce e se non è l'uranio saranno le mine antiuomo, sparse a milioni e pronte a far saltare per aria gambe e braccia e a creare generazioni di amputati.

Il 95% degli uomini e delle donne odiano tutto questo vorrebbero, solo, vivere in pace, avere di che nutrirsi, una casa dove ripararsi, cure mediche, una vita decente insomma   ma il 95% degli uomini  e delle donne dimenticano di essere la stragrande maggioranza del genere umano e delegano a quel 5% che ci ha portato a questo punto, il loro destino.

So che tutto questo è semplicistico, rozzo, impolitico, "...manca l'analisi..." si sarebbe detto una volta, ma la vita, i rapporti di forza, chi comanda e chi no, sono cose semplici e se qualcuno, intorno a queste cose elementari costruisce castelli di nebbia e parole, diffidate: vuole solo fregarvi.    

postato da cuoreditenebra 11:23 | commenti (2)

mercoledì, giugno 16, 2004

LA QUIETE (FORSE) DOPO LA TEMPESTA

Ora che, come dice una mia sodale di blog, le danze sono terminate, si sono spenti i riflettori, è terminata l'alluvione di dichiarazioni, commenti, scene madri e scene padri, autoproclamazioni di improbabili vincitori, giochi di prestigio da suk ( con tutto il rispetto per i suk) , teatrini fraquentati da mediocri guitti ci si aspetterebbe un minimo di compostezza. Ma non sarà così. Ci aspettano altri due anni di miracoli annunciati,di crollo della competitività internazionale dell'Italia, di caduta verticale degli investimenti nella ricerca, giunti ormai, in rapporto al Pil, ai livelli della Repubblica Centro-africana, di condoni, maxi o mini, tombali o parziali, sanatorie, di massacro della legalità, di finte riduzioni di tasse e di vere stangate, frutto del buco (questo vero) nato dalla fertile fantasia di quel creativo, comico di quart'ordine , che occupa il ministero delle finanze , la famosa scrivania di Q. Sella, che avrebbe dovuto abbandonare se entro il 2003 non avesse raggiunto il pareggio di bilancio (caro signor Tremonti, forse gli italiani hanno una memoria breve ma io no, ricordo le sue teatrali esternazioni davanti alle telecamere) , di assalti a quel che resta della libera informazione che è la causa principale degli scarsi risultati elettorali del Cavaliere essendo in mano, notoriamente,  ad una lobby pluto-giudaica-massonica-comunista, di tentativi di smantellare definitivamente la più alta espressione della civiltà giuridica-istituzionale del nostro paese, cioè la Costituzione repubblicana , due anni di Bondi, Schifani, Vito, Baget Bozzo, Marzano, Brunetta ecc. ecc.

Non so voi ma io ho una vaga sensazione di nausea. 

postato da cuoreditenebra 10:53 | commenti (7)

giovedì, giugno 10, 2004

REPETITA IUVANT(O NO?)

Uno dei primi post che scrissi nell'ormai lontano 2003 riguardava il profilo del bloggatore tipo: milanese( o hinterland), terziario(non nel senso del francescano ma del tipo di lavoro che svolge), giovane, presumibilmente bello e passabilmente ricco insomma tutto il contrario di quello che sono io.Immagino una grande sala asettica, bianca dove tutti o quasi i bloggatori d'Italia convivono, intelligenti e colti, una specie di riserva indiana, innocui come il brodo di dado, pronti a passare da qualche post intelligente a qualche posto meno intelligente ma dove fanno aperitivi commendevoli o che comunque "devono"essere bevuti; e così questo strumento potenzialmente eversivo non tanto e non solo politicamente ma soprattutto culturalmente viene snervato, ridotto a puro esercizio di stile;li leggo, vi leggo, alcuni di voi li ammiro, sinceramente, mi piace come scrivete più che quello che scrivete ma, devo confessarvelo, provo un pò di tristezza:vi, ci stanno ingoiando, la riserva indiana potrà continuare ad esistere, più o meno grande, ma sempre riserva indiana sarà.Lo so che ora passerò per populista, veteroqualcosa ma la blogosfera potrà essere uno strumento di libertà culturale solo quando nascerà il primo blog proveniente dall'agro salernitano.Cari amici del nord-ovest(o nord-est) produttivo e colto scusate lo sfogo, inutile, perfettamente inutile, me ne rendo conto,da chi, dalla Toscana, è solo un bloggatore casuale e provvisorio.

postato da cuoreditenebra 17:11 | commenti (18)

giovedì, giugno 03, 2004

VUOTO PNEUMATICO

Antonio Marzano, ministro(si fa per dire) delle attività produttive, appartiene alla categoria di quelli che una volta si sarebbero definiti "Enti inutili" e , in quanto tali, meritevoli di scioglimento. Ma, come spesso accade in Italia niente è più durevole e resistente come ciò che è stato deciso di sopprimere.Il signor Antonio Marzano appartiene, appunto, a questa categoria e ha , come unico merito o come unica spiegazione per la sua attuale collocazione, il suo phisique du role, insomma, si presenta bene e la sua attività fondamentale consiste nell'inviare lettere al suo collega di governo Giulio Tremonti che si limita a darci un'occhiata distratta e a buttarle nel fondo di un cassetto dove resteranno per i secoli futuri, finchè qualche erudito un pò pedante o qualche studente in cerca di tesi da liquidare in una settimana, si porranno l'interrogativo manzoniano "Marzano, chi era costui?".Pulviscoli della storia che non meriterebbero neanche due righe se da questo distinto quanto inutile signore non dipendessero le sorti del sistema industriale italiano che, infatti, precipita allegramente verso il baratro, con distinzione , però.

Oddio, sarebbe ingeneroso anche addossare al suddetto signore responsabilità maggiori di quelle che in effetti ha, si può incolpare il niente?Le schiere di pii adoranti Lui(Silvio Berlusconi, ca va sans dire) , ai quali appartiene il buon Marzano(inteso come ministro e non come pomodoro) oltre ai vari Bondi, Schifani,Vito hanno in comune questa caratteristica, adorano bene ma hanno un rapporto con il governare analogo a quello che può avere una vacca frisona con la teoria della relatività.Il risultato, ahimè, è sotto gli occhi di tutti.

postato da cuoreditenebra 17:39 | commenti (19)

martedì, giugno 01, 2004

HELZAPOPPIN

Quando la politica o ciò che ancora viene definito come tale raggiunge le vette del nonsense, esplora gli impervi territori del surreale, assume l'avanguardia futurista come modo di essere, la ragione deve fare, rispettosamente, un passo indietro, ammirata da tanta audacia.Avete presente La Malfa?Sì? E allora certamente vi sarete chiesti cosa può averlo spinto a fondare, lui, il "Partito della bellezza", cosa ci può essere dietro se non uno sviscerato amore per le contraddizioni in termini?E cosa può avere spinto Antonio Tajani, capogruppo di Forza Italia, se non l'amore per il paradosso a dichiarare che le 12 stelle della bandiera dell'Europa rappresentano le dodici tribù d'Israele e gli astri collocati a corona intorno alla testa della Madonna? E che dire di Don Gianni "Budget" Bozzo che, a cavallo tra il ridicolo e il sublime, ha accusato Prodi di essere un pericoloso estremista di sinistra, degno epigono di quel sovversivo di Dossetti?

I fratelli Marx(nessuna parentela, state tranquilli)se rinascessero dovrebbero inchinarsi davanti a questi capolavori di comicità, volontaria o involontaria.Il problema è che questi signori, invece di calcare con inevitabile successo i palcoscenici, si ostinano a pensare che il loro mestiere sia quello di governare l'Italia. 

postato da cuoreditenebra 16:56 | commenti (4)