cuore di tenebra

giovedì, settembre 30, 2004

SANTA MARIA GORETTI ANZI NO CRUDELIA DE MON

Era largamente prevedibile ma non per questo mi fa incazzare di meno.Mi riferisco al repentino cambio d'atteggiamento di gran parte delle televisioni e della stampa, supportati dagli insopportabili esperti tuttologi dei miei coglioni nei confronti di Simona Pari e Simona Torretta. Fino a che le due donne( ma perchè continuano a chiamarle ragazze?Anche questo fa parte di un atteggiamento odiosamente paternalista) erano prigioniere si è costruito intorno a loro una gabbia fatta di melassa, dando un'immagine, palesemente, chiaramente falsa, di una specie di crocerossine, suorine laiche, prive di qualsiasi connotazione politica e se il sequestro fosse andato male si sarebbe insistito nel processo di sterilizzazione e beatificazione, siccome, fortunatamente( o disgraziatamente, a seconda dei punti di vista) le due donne sono state liberate, il giochino ha cominciato a mostrare la corda, di fronte alle loro dichiarazioni.

Ma cosa pensavate( e soprattutto speravate) signori benpensanti, eccelsa schiera, che dopo la liberazione si sarebbero precipitate a ringraziare l'esercito americano e i suoi dipendenti, siano essi inglesi o italiani, rinnegando dieci anni di pacifismo militante e di battaglie( battaglie, sì, non vi scandalizzate troppo per questo sostantivo) contro la guerra?

Come la calunnia il venticello si è ingrossato rapidamente fino a diventare un libeccio, forte e raggelante " Ma come, le ragazze( e ridagli col paternalismo) invece di ringraziare per primo il governo italiano, hanno ringraziato gli irakeni che hanno contribuito alla loro liberazione e poi, per favore, un pò di buon gusto( sì hanno usato proprio le categorie del buono e del cattivo gusto) le doveva mettere in guardia dal chiedere il ritiro delle truppe" Ohibò, ma che idee balzane gli vengono in testa? Alla fine i sopracitati tuttologi dei miei coglioni hanno sbragato di brutto( non sono proprio sicuro ma probabilmente un filo di bava gli scendeva dagli angoli della bocca) "Vogliono tornare in Irak? Che ci tornino, ma poi non vengano a romperci le scatole se le rapiscono di nuovo: questa volta saranno cazzi loro e dei loro amici, pacifisti, terroristi, comunisti, drogati ecc. ecc."

Io lo sapevo e li aspettavo al varco, queste due donne sono difficilmente gestibili e gli abitini da prima comunione che gli volevano mettere addosso non gli stanno, hai voglia di provare, non gli stanno.

Nel frattempo ci si deve misurare con l'orrore dell'ostaggio inglese ripreso dietro una gabbia, con una tuta arancione. Convenite signori che chi fa queste cose ad uomo è un mostro?Bene, io sono d'accordo, mi aspetto lo stesso orrore per le centinaia di irakeni, afghani o di altre nazionalità che stanno da mesi o anni dietro gabbie perfettamente uguali a quella vista nel video, con le stesse tute arancioni a Guantanamo.

Io sono disgustato per la gabbia e la tuta in Iraq e per quelle, molto più numerose, a Guantanamo.E voi?

postato da cuoreditenebra 17:00 | commenti (9)

martedì, settembre 28, 2004

FACCIAMOCI DEL MALE/2

Faccio una premessa, sono decenni che mi occupo di politica e penso che mi porterò dietro questa strana perversione fin nella tomba, non sono uno sprovveduto, quindi, nè Alice nel paese delle meraviglie e riesco perfino a comprendere e giustificare le ritualità della politica, i tatticismi e i necessari compromessi, ma a tutto c'è un limite.

Sono di sinistra, per chi ancora non l'avesse capito( pochi credo) e giudico Berlusconi e il berlusconismo delle  iatture per il paese e per chi come me vive di un (modesto) stipendio fisso, rapinato nel corso di questi anni e penso che quando ci libereremo di loro sarà sempre troppo tardi.

Detto ciò mi/vi pongo una domanda e lancio una sfida, qualcuno di voi è in grado di spiegarmi, di mostrarmi le ragioni, le motivazioni profonde che stanno alla base delle diatribe, guerre e guerricciole, bizantinismi che attraversano la sinistra e il centro sinistra? Spiegatemelo , se l'avete capito, io per quanto mi sforzi non ce la faccio, a meno che non si ricorra a improbabili categorie in auge negli anni '30, di Quinte colonne che, infiltrate dal nemico, scompaginano le fila dei nostri eroi.

Tutto questo, intendiamoci, non è una novità, tutto il paese ricorda con commozione la storica disputa tra i fautori del centro- sinistra col trattino e quelli che lo volevano,invece, senza trattino: discussioni memorabili che hanno lasciato un segno indelebile nel pensiero politico di tutti i tempi, cosa importa se nel frattempo il centro-destra( con o senza trattino) si attrezzava, rivinceva le lezioni e dava colpi terribili allo stato sociale, trascinava l'Italia in guerre sempre più insensate e sciagurate e stravolgeva la Costituzione: il pensiero accademico, la discussione tra trattinisti e non- trattinisti non si poteva fermare davanti a queste quisquilie.

Ora ci troviamo di fronte ad una situazione di questo genere, il prestidigitatore di Arcore è in crisi, la gente è incazzata, veramente incazzata, tutti si augurano una riforma del calendario gregoriano che consenta di avere mesi di 15 giorni, in modo di arrivare con lo stipendio alla fine del mese, siamo impantanati in una guerra che non voleva il 70% degli italiani e quindi ci sono forti, fortissime probabilità che come è avvenuto nelle elezioni parziali di questi anni, il Cavaliere alle politiche del 2006 subisca una sconfitta che lo costringa, oltre che a sloggiare da Palazzo Chigi, a ripensare ai suoi numerosi problemini con la giustizia.

Cosa dovrebbe fare, in una situazione di questo genere, una opposizione che non è più minoranza nel paese? Semplicemente, banalmente dovrebbe dire "Signori, questi hanno fallito, com'era ampiamente prevedibile, le loro promesse si sono rivelate bolle di sapone e tutti( o quasi tutti) stiamo   peggio, molto peggio di qualche anno fa, quindi queste sono le nostre sei-sette proposte forti, sulla difesa dello stato sociale e della costituzione, sulla ripresa economica, sull'impegno dell'Italia per la difesa della pace, questo è il nostro candidato e questa la squadra che lo coadiuverà, votateci e mandate a casa questa manica di cialtroni che ci governa o meglio che pretende di comandarci", tutto qui, elementare, no? Troppo elementare, evidentemente, e allora comincia la guerriglia, Rutelli( ma non ha niente altro di meglio da fare che occuparsi di politica?)contro Prodi, Marini contro Fassino, Bertinotti con Prodi  e contro tutti gli altri e nessuno capisce il senso di tutto ciò( a parte la teoria della Quinta colonna, ovviamente), insomma su una sola cosa tutti sembrano concordare: dare una mano a Berlusconi e compiere il miracolo di resuscitarlo per la terza volta.Vuoi vedere che ci riescono?

         

 

postato da cuoreditenebra 16:54 | commenti (6)

venerdì, settembre 17, 2004

QUESTA E' LA MIA TERRA?

Una nazione, un paese sono il frutto di lunghi processi storici, accumulazioni di fatti, idee, sentimenti collettivi, insomma un paese è la sua storia prima d'essere un'espressione geografica.

Tutto questo si traduce in una forma statuale e nelle leggi che la governano ma a monte e sopra queste norme vi è, in genere, una legge fondamentale che esprime i principi generali e i valori a cui tutte le altre leggi si devono conformare.

La legge fondamentale del nostro paese è la COSTITUZIONE REPUBBLICANA, nata nel 1948. Essa è frutto di un lungo lavoro che fu fatto negli anni immediatamente successivi alla II° guerra mondiale da una Assemblea Cosituente, eletta dal popolo ed ha, alla sua base, alcuni principi elementari, l'antifascismo, il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la rimozione degli ostacoli materiali che impediscono la promozione culturale, sociale ed economica di qualsiasi cittadino e l'eguaglianza, indipendentemente dal sesso, la religione, la razza e le idee politiche.

A me questa Costituzione piace e anche se nel corso di questi decenni è stata spesso tradita continua a rimanere la bussola per impedire ritorni all'indietro e per continuare a sperare che le cose possano migliorare.

Non è stato facile arrivare a questo strumento, ci sono voluti centinaia di migliaia di morti, una guerra atroce, come tutte le guerre, che ha insanguinato il nostro paese, e i suoi padri e madri sono innanzitutto le vittime della follia nazi-fascista, i martiri di Marzabotto, di S. Anna di Stazzema, delle Fosse Ardeatine.

Questo è ciò che è la Costituzione, questo il contesto nel quale una classe dirigente mediocre, guidata da un abile affarista si è messo in testa di cambiarla, anzi di stravolgerla per mere ragioni di mantenimento del loro potere e in difesa dei loro privatissimi interessi.

Non so quale Italia uscirà da questa sciagurata operazione, so che non sarà più o sarà sempre meno il mio paese e questo credo che valga per la maggioranza dei miei concittadini, per questo trovo altrettanto mediocre ed inadeguata la reazione di chi, dall'opposizione, dovrebbe impedire questo stravolgimento della natura della Repubblica Italiana: ci rendiamo conto, vi rendete conto che questi vogliono sfasciare il nostro paese?

Quello che è in discussione, attualmente, nel Parlamento non è una legge qualsiasi ma la stessa natura del nostro essere cittadini e la battaglia deve essere adeguata alla posta in gioco: cari signori del centro-sinistra è su questi terreni che si misura la vostra capacità o incapacità di rappresentare la parte sana del paese, agite di conseguenza, se ne siete capaci.

postato da cuoreditenebra 15:35 | commenti (4)

lunedì, settembre 13, 2004

FACCIAMOCI DEL MALE/1

Ci sono due cose che mi hanno colpito( e infastidito) nei giorni scorsi.

Innanzitutto il processo di "neutralizzazione" al quale sono state sottoposte, con un accanimento trasversale, Simona Torretta e Simona Pari. Mi spiego, le due volontarie di " Un ponte per..." sono certamente operatrici umanitarie ma sono anche, forse soprattutto, attiviste politiche, che danno un giudizio severo sulle scelte sciagurate dell' amministrazione Usa e dei suoi alleati, in primo luogo il governo italiano. Questo aspetto, fondamentale, del loro impegno, è stato rimosso, trasformandole in neutre crocerossine, senza che questa operazione di "sterilizzazione" abbia una qualche efficacia sui tentativi per salvarle: anzi forse è vero il contrario, ma i vari Frattini, Boniver e compagnia cantando non possono ammettere che queste due ragazze diano un giudizio severo su di loro e sui loro capi, diretti( Berlusconi) e indiretti (Bush).

L'altra cosa che mi ha infastidito sono le dichiarazioni di Fassino sull'esigenza, da parte della sinistra di abbandonare i toni antiamericani, che è, insieme, una banalità e un errore politico. E' una banalità perchè è ovvio che non ha senso essere "antiamericani" e credo che nessuno a sinistra, se si eccettua qualche svitato che non conta niente, lo sia, a meno che, e qui sta il punto cruciale e l'errore politico, non si confonda "antiamericanismo" e "antibushismo" : qui sta la debolezza grave di una posizione politica che non smette mai di sentire il bisogno di una legittimazione esterna che dica "Beh, in fondo anche voi siete in grado di governare perchè "comprendete" l'esigenze della politica dell' Amministrazione Bush, anche se non ne condividete alcune scelte" .Vorrei che fosse chiaro che quelle che per qualcuno della sinistra in Italia, sono posizioni "antiamericane" corrispondono esattamente agli orientamenti politici della metà o giù di lì dei cittadini degli Stati Uniti e alla stragrande maggioranza degli elettori del Partito democratico: che siano antiamericani anche loro?

Io ho una teoria, man mano che si avvicinano le elezioni e la possibilità concreta di licenziare il Cavalier Bandana, comincia il meccanismo autolesionista del centrosinistra, altri indizi mi dicono che siamo in questa fase come ad esempio le esternazioni di Cicciobello Rutelli che non perde mai occasione di stare zitto. Come diceva Curzio Maltese qualche giorno fa, l'impresa di far rivincere le elezioni a Berlusconi è difficilissima ma con un pò d'impegno i nostri eroi possono farcela.

postato da cuoreditenebra 10:41 | commenti (3)

mercoledì, settembre 08, 2004

SINISTRA SE CI SEI BATTI UN COLPO.

Penso che debba essere fatto di tutto per salvare la vita delle due volontarie di "Un ponte per...", quando e dove l'occidente si è fatto conoscere per l'uranio impoverito o le bombe a frammentazione o altre piacevolezze di questo genere, la voce di "un'altra Italia", di "un'altra Europa" era la loro e se c'è una speranza di evitare che il mondo esploda, per una parte non piccola, questa speranza è nelle mani di persone come loro.

Bisogna salvarle, dunque, a tutti i costi, e non solo per ragioni umanitarie: è un investimento per il futuro nostro e di tutta l'umanità.

Per questo non mi scandalizzo che in questa vicenda,assai oscura a dire il vero, si trovino compagni di viaggio imbarazzanti, purchè, e sottolineo purchè, questo serva veramente e non sia solo un modo di autolegittimarsi a vicenda.

Detto questo, io spero che si possa tornare presto a parlare di politica, a cercare di analizzare quello che sta succedendo e a proposito vi invito a leggere "Non c'è male minore", un bellissimo articolo di Rossana Rossanda, apparso alcuni giorni fa su Il Manifesto.

R.R. parte da una domanda "Ma è vero che si tratta di scegliere fra un Iraq normalizzato dagli USA e un Iraq liberato dai tagliatori di teste?Fra una Cecenia normalizzata da Putin e una Cecenia dominata dai sequestratori di bambini?" e ancora "La verità è che nel Medio Oriente( e non solo in M.O., aggiungo io) una partita si sta giocando fra due destre estreme, con mezzi e categorie che credevamo di avere alle spalle" e qui, secondo me, sta il nodo cruciale, il nocciolo duro di una riflessione complicata ma necessaria,fondamentale.

Io credo che la sinistra italiana ed europea, se vuole fare il proprio mestiere, che è o dovrebbe essere quello di cambiare questo schifo di mondo, debba gridare, forte che, appunto, quello che sta succedendo è uno scontro "fra destre estreme", quella dell'occidente che i suoi "valori" li veicola attraverso le bombe e quella di chi, in nome di qualche Dio, taglia teste e sequestra bambini e pacifiste: occorre dire, senza timidezze, che la sinistra, che appare ancora traumatizzata e paralizzata dopo la caduta dell'utopia del comunismo realizzato, è "altro", bisogna avere il coraggio di ritrovare Rosa Luxembourg e dire, come lei, che oggi siamo ad un bivio, socialismo o barbarie.

Concludo con ciò che dice al termine del suo articolo Rossana Rossanda "Siamo minoranze fin troppo lucide( e su questo sono solo parzialmente d'accordo perchè io credo che la maggior parte dell'umanità convenga sulla necessità di liberarsi dei due "estremismi di destra").Certo non è comodo essere soli, è più confortevole cantare nel coro dolcificante dei media e dei dubbi della gente per bene.Si è accolti con entusiasmo.Ma affilare la ragione invece  che le spade resta il nostro mestiere.Il resto lo lasciamo a Huntington, Fukujama e, ahimè, Calderoli."

postato da cuoreditenebra 18:08 | commenti (5)

lunedì, settembre 06, 2004

A proposito dell'orrore

Non dirò niente su quello che è accaduto a Beslan, ne hanno parlato così tanti e così tanto, in maniera dura e profonda o superficialmente, perfino biecamente, che è difficile aggiungere altro a quello che è stato detto: quello che ciascuno ha provato resta dentro e il pudore, in qualche caso, è la scelta migliore.

Da Beslan, però, vorrei partire per riflettere sulla persistenza dell'orrore, sulla sua ineluttabilità oggi o per sempre.

Sono d'accordo con chi, come Babsijones, ci avverte "Sciocchi, l'orrore era sotto i vostri occhi, giorno per giorno, ma solo quando si determinano particolari circostanze politico-mediatiche, siete in grado di vederlo" ed è pervasivo, aggiungo io, fa parte dei comportamenti individuali e collettivi, è generato da sistemi totalitari ma anche da democrazie o presunte tali: la morte ,data sulla base di una legge, un ago piantato in una vena che uccide con il veleno o la sedia elettrica, non sono già il culmine dell'orrore? C'è una soglia del dolore inferto ad altri che non richiede ulteriori gradini per salire nella scala dell'orrore.

Dunque l'orrore è sempre stato un compagno di viaggio, a volte rimosso o nascosto, a volte sbandierato come minaccia, della storia dell'uomo e soprattutto della storia degli uomini , nella loro singolarità, individualità.

Io, tutto ciò, non lo sopporto, è la mia fibra che non lo tollera, non c'è operazione culturale, ideologia. scelta di campo che mi consenta di accettare l'orrore.

Se così è devo per ragioni attinenti alla mia condizione di uomo, al mio benessere, pormi il problema se e come sia possibile liberarci e liberarmi dall'orrore.

Non ho risposte nè certezze, so solo che questa ricerca è essenziale per me, ho una piccola, tenue speranza che è data da una delle più alte testimonianze laiche del nostro tempo, quella di un sacerdote, Padre Ernesto Balducci, "L'umanità è ancora nella sua crudele infanzia, cresceremo, perchè questa è la condizione perchè l'animale uomo possa sopravvivere" e per me che non sono religioso, non può essere che questo il senso e il possibile approdo della ricerca.

A volte quando è troppo difficile vedere l'alba dentro l'imbrunire è necessario immaginare la luce.

postato da cuoreditenebra 19:22 | commenti (5)

mercoledì, settembre 01, 2004

EMANUELA E SUAD

Ci sono coincidenze che sono troppo evidenti per essere tali, il mondo sta scoppiando, stretto tra i signori della guerra e i terroristi, in televisione, bellissima, nonostante che sia massacrata dal piccolo schermo e dalle pubblicità, passa la versione integrale di "Apocalipse now", contemporaneamente Babsijones posta il monologo finale di Kurtz e i cuori di tenebra del mondo si moltiplicano come una pandemia, si cercano spiragli di luce nell' "Orrore" ed è sempre più difficile scorgerli.

Per questo quando queste lame di luce appaiono ci sembra quasi un miracolo: a me è capitata la fortuna di trovarne due, luminosissime, due donne, una israeliana, Emanuela Dviri e una palestinese, Suad Amiry.

Emanuela,ebrea nata e cresciuta in Italia, ha scelto, molti anni fa, di trasferirsi in Israele dove si è sposata ed ha avuto dei figli; uno di questi, a 20 anni, è stato mandato ad occupare il Libano e lì ha trovato la morte, ucciso da un hezbollah.

Emanuela ha elaborato il lutto, duro, atroce e ha deciso che avrebbe speso la sua vita per costruire relazioni con i popoli che si stringono, gomito a gomito, in quella striscia di terra, innanzitutto con i palestinesi, affinchè quello che è accaduto a suo figlio non capiti più a nessun giovane di quelle terre, sia esso ebreo o arabo, non importa. Tra le varie iniziative che come lei dice sono solo apparentemente lontane dalla politica ma che in realtà sono profondamente politiche perchè abbattono i muri che altri vorrebbero erigere tra i popoli, quella sulla quale attualmente è più impegnata è un progetto, portato avanti con la collaborazione della Regione Toscana, perchè i bambini palestinesi possano essere curati negli ospedali israeliani da equipes mediche miste israelo-palestinesi: già 700 bambini, in un anno, hanno potuto essere curati grazie a questa iniziativa.

Suad Amiry ha scritto un libro, pieno di humour e ironia, "Sharon e mia suocera", dove descrive i 34 giorni che ha dovuto passare chiusa in casa insieme a sua suocera, a causa del coprifuoco imposto dagli israeliani, durante l'occupazione di Ramallah.

Suad scrive, rivolta agli israeliani "Forse un giorno riuscirò a perdonarvi di averci tenuto sotto coprifuoco per 34 giorni consecutivi ma non riuscirò mai a mandare giù che ci abbiate costretti a vivere con mia suocera per quelli che, allora, ci sono sembrati 34 anni."

Suad si muove per l'Italia con una "tribù" multietnica, composta da italiani, palestinesi, donne in nero, canadesi e di qualche altro paese per farci sapere cos'è, concretamente, la vita del popolo palestinese, oggi, nel corso di una guerra infinita e lo fa con leggerezza, ironia.

Emanuela e Suad sono amiche e hanno, entrambi, dei sorrisi luminosissimi che regalano a chi ha la fortuna di conoscerle e frequentarle e ad entrambe, insieme, è stato assegnato il Premio Internazionale Viareggio, nell'ambito della 75esima edizione del premio letterario, quest'anno per la prima volta orfano di Cesare Garboli, di cui conserva, però, lo spirito dell'impegno civile e culturale insieme, altissimi.

Se vi capitasse di vedere che da qualche parte d'Italia, ci sono queste due donne andate a sentirle e a conoscerle, vi renderete conto che forse pietà l'è morta ma che la speranza resiste ancora, tenacemente.

postato da cuoreditenebra 12:14 | commenti (2)