cuore di tenebra

giovedì, ottobre 28, 2004

DECIDETEVI

Berlusconi dice " Se non manteniamo le promesse, tutti a casa", Fini dice "Non siamo in grado di mantenere le promesse, dobbiamo inventarne delle altre" :decidetevi, io tifo Berlusconi, tutti a casa. 

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martedì, ottobre 26, 2004

IO SONO TOSCANO

Non fraintendetemi, non ho nessuna pulsione secessionista o granducale, sono contento di essere nato e di vivere in Italia, a modo mio sono patriottico, non nel senso delle fanfare, pennacchi, noitireremodritto, i nostri "ragazzi" , l'Itaglia della retorica falsa e della farabuttaggine vera, ma nel senso della storia, la nostra storia e i suoi sedimenti, il paesaggio modellato e non stravolto, quello delle colline senesi e delle Langhe,l'Italia di Masaccio e della Resistenza, perchè dobbiamo ricordarci sempre che non tutti sono uguali, Masaccio è Masaccio e gli imbrattatele sono degli imbrattatele, così come chi ha fatto la Resistenza è chi ha generato la Costituzione e la Repubblica e i fascisti sono quelli che ci hanno imposto una dittatura e più guerre e, insieme ai nazisti, si sono macchiati di crimini orrendi contro civili inermi( venite a trovarmi a S.Anna di Stazzema, capirete meglio).

Dunque, l'avrete capito, amo, a modo mio il mio paese, ma non ve ne avrete a male se dico che sono fiero di essere toscano  e mi godo la rabbia e l'incapacità di capire di quei commentatori che definiscono "bulgaro" il risultato delle elezioni suppletive nel Mugello e  Scandicci, più dell'80% ai candidati della sinistra e del centro-sinistra: la rabbia perchè nonostante mille, annunciate "battaglie della Toscana" la destra non solo non riesce a sfondare ma si riduce sempre di più e l'incapacità di capire che la storia, la cultura, il tessuto sociale ed economico sono l'antitesi della volgarità berlusconiana. L'ho sempre saputo che basta guardare la campagna intorno a S.Quirico d'Orcia, l'armonia realizzata nel rapporto uomo-natura per capire perchè Berlusconi non vincerà mai qui.Direte, cosa c'entra? C'entra, c'entra, fidatevi.C 'è un piccolo episodio che forse qualcuno di voi ricorderà, due anni fa, Silvio triumphans, decise che era l'ora di rompere il tabù che gli impediva di mettere radici in Toscana e si recò nel Senese con l'intenzione di comprare un castello, fu accolto a pernacchie, solo pernacchie e abbandonò l'idea dell'acquisto, da allora non ha messo più piede da queste parti.No, non si compra la Toscana o  si è in sintonia con essa o è meglio girarle al largo, per questo sono fiero di essere toscano.  

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mercoledì, ottobre 20, 2004

FACCE DI M......

Mi dispiace, mi dispiace per il linguaggio scurrile, per l'incapacità di trattenere la rabbia, per la mancanza di lucidità che tutto questo comporta ma io NON SOPPORTO PIU' che si parli delle questioni economiche, di questa Finanziaria, delle tasse, palesi o occulte, dei balzelli nuovi che ogni giorno vengono imposti a chi in Italia è povero o sta per diventarlo, con leggerezza, come se si parlasse del Parco della Vittoria o del Vicolo Stretto di monopoliana memoria.

Dall'alto( o dal basso ) dei loro diecimila euri mensili bacchettano autoferrotranvieri, metalmeccanici, statali per le loro richieste esose, perchè chiedono cento euro di aumento al mese, perchè, gli ingordi, non si contentano di mille euro al mese, con i quali si può tranquillamente affittare un monolocale in una zona semi-periferica: che si accontentino, per mangiare ci sono sempre le mense della Caritas.Con le loro pretese e lamentele turbano il sonno di re, principi e cardinali e si sa che, loro, diventan tristi se noi piangiam.

Finalmente abbiamo scoperto chi è che porta alla rovina l'Itaglia, Marco Rossi, conduttore di autobus a Milano, insieme a qualche altro milione di complici, incazzati e pessimisti e soprattutto poveri che non consumano e che accampano pretese, ignari dei fondamentali dell'economia, della gobba pensionistica, della concorrenza della Cina e dei Collegati alla Finanziaria.

Io, queste facce di merda che pontificano col culo al caldo a chi non riesce a pagare la bolletta della luce, non ce la faccio più a sopportarli e non è razzismo, credetemi, anche se in genere frequentano i pascoli della volgarità( quella vera, dei ricchi) che sembra geneticamente determinata, non li sopporto più perchè mi hanno svuotato le tasche e ora le rovesciano per vedere se è rimasto qualche centesimo di euro: vi sembra poco?

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mercoledì, ottobre 13, 2004

ANNO DOMINI 2004 d.c.

Nell'anno del signore 2004 dell'era cristiana, improvvisamente, le parole separarono i loro destini dal significato.

Per secoli, anzi per millenni una gabbia contenutistica aveva imprigionato le parole per cui se uno diceva "mela" l'immagine che si formava nel cervello era quello di un frutto di forma quasi sferica di colore rosso o giallo o verde se acerbo, so che a dirlo ora tutto questo può sembrare bizzarro eppure era quello che accadeva.

Ma una rivoluzione era alle porte e come tutte le rivoluzioni aveva i suoi eroi e i suoi martiri. Cominciò con una fronda, mormorante contro lo status quo concentrata su alcune parole, "riformismo" ad esempio.Fino ad allora "essere riformisti", secondo gli schemi arcaici, significava voler cambiare la società, introducendo forme sempre più avanzate di giustizia sociale e di libertà, utilizzando le forme e gli strumenti della democrazia, un cambiamento non violento, dunque, ma non per questo meno profondo.All'alba della nuova era che da lì in poi sarà chiamata "L'età delle parole in libertà" la parola "riformismo" ruppe la gabbia in cui per secoli era stata costretta e con un'abile piroetta rovesciò la ,diciamo così, ragione sociale del suo esistere: d'ora in avanti "essere riformisti" avrebbe significato voler mantenere lo stato delle cose senza modifiche, anzi, se possibile, riportando indietro l'orologio della storia e così "riformisti" divennero quelli che volevano negare i diritti acquisiti dei lavoratori dipendenti, che non disdegnavano guerre qua e là per il mondo e che volevano stravolgere gli strumenti più avanzati di democrazia come la Costituzione Repubblicana:era iniziata la rivoluzione , inarrestabile e le catene del "significato" avevano cominciato a spezzarsi, inesorabilmente.

L'altro esempio rivoluzionario che ricordiamo con commozione fu quello della battaglia sul termine "integralismo" con tanto di martire ed eroe, il mai dimenticato prof. Rocco Buttiglione.Fino ad allora l'accezione comune aveva identificato nel nostro eroe un perfetto "integralista", uno che voleva sovrapporre le sue idee etiche e religiose alle leggi dello stato, senza preoccuparsi se la morale, cattolica, divenuta norma di legge, urtava contro corpi e menti di donne e uomini che avevano altre morali, insomma il prof. Rocco era, secondo una logica passatista, il prototipo dell'"integralista" fino a che il Parlamento europeo nell'esaminare la sua candidatura a Commissario  alla giustizia e ai diritti individuali lo giudicò inadeguato, nonostante la sua conoscenza di sei o sette lingue, proprio perchè "integralista", ricavando da questo che avrebbe avuto qualche problema nel difendere i diritti delle minoranze; ma qui nacque il capolavoro e con un'abile rovesciamento logico "integralisti"( oltre che comunisti, terroristi, culattoni, ma questo è un altro discorso) divennero coloro che avevano osato esprimere, con il loro voto, liberamente espresso, un giudizio politico in una libera assemblea: diciamolo, questi signori erano irrimediabilmente legati all'"ancien règime" e anche un pò coglioni se, come sembra, non si erano accorti che la rivoluzione delle "parole senza significato" era iniziata.

Da allora in avanti è stato, come tutti sapete, un susseguirsi di trionfi e se non fosse per qualche stupido ragazzino che passando davanti ad un fruttivendolo e indicando quei frutti rotondi e rossi dice "Mamma, voglio una mela" beccandosi un sonoro quanto meritato ceffone, la rivoluzione sarebbe, ormai, completata ma si sa, i reazionari, ci sono sempre, soprattutto fra le giovani generazioni, ma sappiano che vigiliamo e che saranno sconfitti.

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sabato, ottobre 09, 2004

BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI

Giovedì 7 Ottobre l'Fbi , presumo su mandato e per conto dell'autoproclamatosi governo del mondo cioè l'Amministrazione Bush, ha deciso che Indymedia aveva fatto già troppi danni e quindi l'ha chiusa, sequestrando gli hard disk dei server inglesi e americani che consentivano la pubblicazione dei vari siti nei quali si articola Indymedia.

Credo che tutti voi sappiate cos'è Indymedia, il lavoro che svolge dalla Papuasia alla Groenlandia, ma per coloro che, per caso, ancora non lo sapessero è uno strumento d'informazione libero e come tutto ciò che non dipende da padroni è ,spesso, brutto sporco e cattivo e quasi sempre "political incorrect", tanto che io che non sono precisamente "political correct", m'incazzo spesso con loro e condivido, quando va bene, il 30% di quello che viene scritto lì sopra, ma questo, come i liberali, liberisti, Libero m'insegnano, per lo meno a giorni alterni(questa settimana toccava, evidentemente, ai giorni dispari) è il sale della democrazia.

In realtà, lo sappiamo tutti benissimo, e qualcuno di questi Maestri della democrazia comincia a rivendicarlo senza pudori come una necessità, la cosiddetta guerra al terrorismo è il motore primo di violazioni della libertà e di restringimenti della democrazia sempre crescenti e come ricorda Babsijones citando Martin Niemoller, deportato a Dachau, si comincia con quelli, appunto, brutti, sporchi e cattivi e poi toccherà a tutti noi, e, allora, non ci sarà nessuno "political incorrect" che possa raccogliere la nostra richiesta d'aiuto.

La cosa in sè appare ancora più grave se, come sembra, al di là del fatto che agli amministratori  di Indymedia non sia stata data nessuna spiegazione ufficiale per quanto accaduto, il motivo vero risiede nella denuncia su brogli elettorali organizzati dalla Diebold, cioè la società incaricata di gestire il voto elettronico negli Usa, quattro anni fa per permettere la rielezione di Bush e tutto questo a un mese dal voto americano.

Le tute arancioni e le gabbie di Guantanamo, fanno poca notizia, Abu Ghraib è già dimenticato ma se non capiamo che la libertà sta a Bush e ai suoi compari, interni ed esteri, come un lombrico alla teoria della relatività, siamo fottuti, tutti  e tempi cupi si avvicinano, a grandi passi.

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mercoledì, ottobre 06, 2004

ECONOMISTI

Renato Brunetta è un economista, anzi è un mini-economista, tascabile e pronto a salire su qualsiasi carro, carriola, treno,mezzo di locomozione di qualsiasi natura purchè sia quello dei vincitori. Il professor Brunetta di Forza Italia è isterico e spesso ripete ossessivamente parole, non concetti, come una specie di mantra: nella puntata di ieri sera di Ballarò ad un certo punto si è incantato, come i vecchi 45 giri di vinile, sulla parola "Arrivo" creando un clima imbarazzato in attesa del climax del professore.Renato Brunetta, abbiamo detto, è un economista, professione nella quale saper far di conto dovrebbe essere un requisito essenziale, ma lui ha qualche problema con i conti: domanda del conduttore "Secondo lei un operaio, un lavoratore dipendente quanto guadagnerà dalla riduzione( ormai mitica, favolosa come l'unicorno, promessa e questo vi basti, aggiungo io) dell'Irpef ?", risposta( testuale) "Beh, 200-300 euro l'anno, cioè un milione di vecchie lire( UN MILIONE?Ma qual'è il cambio euro-lira per il nostro mini-economista?), insomma 180 mila lire al mese" E qui siamo veramente al surreale, all'Helzapoppin, diamo per buono il dato irreale della diminuzione dell'Irpef di 300 euro l'anno, ammettiamo per assurdo che questi 300 euro siano traducibili in un milione delle vecchie lire,diamo per buono , dunque, che il cambio lira-euro,improvvisamente sia cambiato, resta il fatto che un milione di lire diviso 12 mesi fanno 83333,33 lire-mese periodico mai 180.000 lire-mese, la finanza creativa di Tremonti ha, evidentemente, fatto scuola: tutto è relativo, il cambio lira-euro, il numero dei mesi in un anno, lo stesso concetto di divisione, intesa come operazione matematica, è modificabile nell'universo arcoriano.

Il professor Renato Brunetta è un esimio economista e io, per chi non lo sapesse, sono il più grande fisico nucleare del mondo e stupirò il mondo con la scoperta della fusione fredda oltre che quella dell'acqua calda, se solo mi togliessero questa camicia che m'impedisce qualsiasi movimento.       

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