lunedì, novembre 29, 2004
MINCULPOP
Il ministro per l'informazione, ex-minculpop, Gasparri ce l'ha con Mario Luzi, forse il più grande poeta vivente ,da poco nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica
Mario Luzi ha 90 anni ma ha la vivacità intellettuale di un ventenne e la capacità, sempre più rara, di dire la verità; nello specifico ha detto, ha osato dire, che"...i fascisti di AN hanno le idee confuse", un giudizio politico, legittimo tanto più se proveniente da un senatore e un dato di fatto, cioè l'origine fascista, il Dna mai rinnegato, dell'on. Gasparri e che viene fuori, come in questo caso, appena si stinge la mano di vernice che lo ricopre.
Infatti il "O Roma o Orte" prode Gasparri, non si è limitato a rispondere, se necessario, dal suo punto di vista, a polemizzare con Mario Luzi ma si è lanciato in uno sproloquio tipico dei "Me ne frego" di ventennale memoria, dei falò dei libri "degenerati" e di altre piacevolezze che ogni tanto riaffiorano, come fogne rigurgitanti.
Dunque si è vantato(?) di non aver mai letto Mario Luzi e che, comunque, pur non avendolo mai letto, a lui preferisce i poeti futuristi( siamo sicuri che quelli li abbia letti?) e che si vergogna, lui, che sia stato nominato senatore a vita: molto meglio sarebbe stato far assurgere a codesta alta carica Mike Bongiorno.
Il mascelluto Gasparri,se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo, quale esempio più fulgido potrebbe essere trovato dell'incultura, della volgarità della classe dirigente attuale?
Certo un Senato con Mike Bongiorno e magari Apicella fra i propri membri creerebbe, come dire?, meno problemi ma Gasparri deve rassegnarsi, Mario Luzi è vivo, scrive, usa il cervello, esercita il suo ruolo di rappresentante del popolo italiano e io mi auguro che possa farlo ancora per molti anni: ne abbiamo tutti, eccetto Gasparri e quelli come lui, un gran bisogno.
martedì, novembre 16, 2004
LA PRIMA VITTIMA
La vicenda irakena, com'era del resto largamente prevedibile, si sta avvitando intorno ad una serie infinita di orrori che si sovrappongono ad altri orrori; in questa situazione l'uso di termini come "libere elezioni", "democrazia" suonano tragicamente comici, il re, per chi ha occhi per vedere e intelligenza per capire, appare nudo, oramai da molto tempo e, piano piano, emerge il disastro che la volonta imperiale di Bush e della gang che gli sta intorno, sta determinando non solo per l'Irak ma per tutto il mondo.
Eppure, a ben vedere, nel mattatoio irakeno, il fondamentalismo neocon( o teocon, nella versione ferrariana) e quello islamico, combattono una battaglia fianco a fianco, hanno stretto un'alleanza strategica contro due nemici comuni: la libera informazione e il movimento pacifista.
E' difficile, se non impossibile, avere notizie certe su quello che sta accadendo in quella terra disgraziata: un esempio è la notizia riportata da "Reporter Associati" di cui parlavo nel post precedente, ma ancora, quanti sono i morti a Falluja, che ne è stato delle decine di migliaia di civili intrappolati dall'assedio americano?A quali orrori sono stati sottoposti, insieme agli ostaggi catturati da Al Zarqawi, gli ostaggi dei bombardamenti americani?
La guerra nel Vietnam segnò la nascita di un giornalismo indipendente e libero che, con la sua voce, informava e determinava gli orientamenti della gente, le guerre in Irak, la prima e quella attuale, nonostante il dispiegamento di mezzi infinitamente superiori a quelli degli anni '70, hanno segnato la fine della possibilità di una informazione libera dalle veline dei quartieri generali; ironizzavamo tutti, giustamente, sul ministro dell'informazione irakeno, che da una terrazza di Baghdad diceva che la situazione era sotto controllo mentre i carri armati americani circolavano per le strade della capitale irakena, ma che dire allora di chi parla di "normalità", "democrazia", "libere elezioni"( un militare italiano, più realista del re, ha parlato delle strade di Baghdad come di una riuscita imitazione di Broadway, ma qui siamo al surreale, ai fratelli Marx, i comici, state tranquilli)mentre l'Irak sta esplodendo in mille frammenti ?
La spazzatura della storia, le decine di Abu Ghraib sparse per il mondo, le Falluja dove sparisce improvvisamente la popolazione civile e nessuno sa che fine abbia fatto assomigliano molto al destino del ghetto di Varsavia e dei suoi abitanti, anche lì c'erano degli ebrei che non si volevano arrendere e la colpa , dunque , non era dei tedeschi che volevano pacificare ma di chi si ostinava a resistere, è sempre la solita storia del lupo e dell'agnello.
Caro presidente Ciampi, ieri a Palestrina hai ricordato le vittime di una strage fascista dicendo che i valori della resistenza sono alla base del nostro patto sociale, come puoi, allora, chiudere gli occhi di fronte al massacro di uomini, donne e della verità che si sta consumando in Irak? Facci sapere, tu che puoi avere più informazioni di noi, cosa è successo e ancora sta succedendo a Falluja, la difesa della democrazia è prima di tutto difesa della verità, il popolo italiano non merita di essere tacciato di complicità con i massacratori di popolazioni civili, aspetto parole chiare perchè mai come oggi tacere è consentire.
lunedì, novembre 15, 2004
TEMPI DURI
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che stiamo vivendo tempi duri e bui e che chi comanda il mondo non si ferma davanti a nulla leggetevi l'articolo "Iraq, aprile 2003: una bomba a neutroni esplode nell'aeroporto di Baghdad"sul sito
http://www.reporterassociati.org/
Ogni commento da parte mia credo che sia superfluo, aggiungo solamente che il sito di Reporter Associati non è il solito sito nel quale circolano le bufale internettiane ma usa con molta cautela le notizie e le pubblica solamente se ritiene che abbiano qualche fondamento.
venerdì, novembre 12, 2004
M.V.
M.V. è morto alle due di stanotte, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Genova, aveva 23 anni.
M.V. è il numero 1261 nella statistica dei morti per infortunio sul lavoro, in Italia, nel 2004.
Non c'è altro da dire, le parole sono inutili.
mercoledì, novembre 10, 2004
IL 72° GIORNO
Il 72° giorno verserò lacrime in un mare che non mi ringrazierà
(Babsi Jones Dram@tics weblog)
M.V. aveva, anzi ha 23 anni ma non arriverà a compierne 24.Io conosco bene M.V. e sono amico, da molti anni dei suoi genitori, M.V. faceva l'operaio, da un mese, e martedì mattina, mentre maneggiava sostanze chimiche, in seguito ad una esplosione è stato avvolto dalle fiamme.
Ora è nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Genova con il 90% del corpo piagato da ustioni di secondo e terzo grado.M.V. è giovane e forte e il suo cuore e i suoi polmoni reggono ancora ma non c'è alcuna possibilità che possa farcela.
M.V. è una delle migliaia di lavoratori che ogni anno, in Italia, sono vittime di incidenti sul lavoro, un lavoro, spesso agognato, cercato e, quindi, per questo, difeso con le unghie e con i denti, sopportando condizioni di sicurezza precaria, così come lo stipendio.
Fino a che un solo lavoratore morirà perchè là dove doveva esserci un'impalcatura c'era il vuoto o perchè maneggiava sostanze pericolose senza le necessarie protezioni questo non potrà essere un paese civile, non si può morire per 1000 euro al mese.
Il resto sono solo discorsi, propaganda, la solita Itaglia, forte con i deboli e debole con i forti.
Nel frattempo i lavoratori che per anni sono stati a contatto con l'amianto e che per questo hanno una ragionevole certezza di beccarsi un tumore che non lascia scampo, dovranno rinunciare all'anticipo della loro smilza pensione:si sa i pensionati si mangiano una fetta troppo grossa del reddito nazionale e se mandiamo in pensione loro non possiamo tagliare 15.000 euro di tasse l'anno a chi ne guadagna 200.000.
Io, oggi, sono profondamente addolorato per un ragazzo di 23 anni che sta morendo ma sono anche incazzato, molto incazzato.
lunedì, novembre 08, 2004
BLASFEMI
Il rapporto con Dio, con il sacro, è complesso, per me comunque irrisolto, non sono ateo nel senso che non ho una convinzione piena e matura della non-esistenza di un ente supremo, non sono agnostico perchè questo è un problema che non mi lascia indifferente e neanche credo per motivi speculari al mio non essere nè ateo nè agnostico; per me, dunque, è un problema aperto che, probabilmente, non risolverò mai ma che , comunque, mi predispone ad un atteggiamento di grande rispetto per chi, invece, ha trovato o pensa di aver trovato una soluzione, in un senso o nell'altro.
Proprio per questo trovo insopportabile l' uso di Dio e, se mi passate il termine, la "reductio ad hominem et pro homine" della sua esistenza.
Solo per stare al XX° e XXI° secolo, la commercializzazione del divino, i baracconi tipo Lourdes o Padre Pio, mi sembrano profondamente blasfemi e degni non di una ma di più cacciate dei mercanti dal tempio, lo stesso concetto di "miracolo" esprime una parzialità che è la negazione del Dio.
Ma ancor peggio, ovviamente, sono coloro che hanno declinato "Gott mit uns" nelle varie lingue, lanciando bombe e proiettili non solo intelligenti, ma perfino benedetti che, nel nome di Dio, uccidono donne, vecchi, bambini e chi aveva "lo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore".
Eppure questa è una merce che va per la maggiore, dai fondamentalisti islamici al fondamentalista Bush, ognuno tira Dio per la giacca; questo è veramente, profondamente non solo un "nominare il nome di Dio invano" ma una bestemmia per la quale sarebbe opportuno inventare un inferno.
Ma non sempre la storia e la politica sono tragedia, si può essere blasfemi anche in maniera clownesca e questo è quello che accade spesso nel nostro paese.
In quale altro modo si possono definire coloro che, siccome hanno scoperto o creduto di scoprire, che Bush ha vinto le elezioni grazie al fondamentalismo religioso presente nella società americana, non solo si scordano le loro professioni di ateismo di appena qualche anno fa( vedi il sen. Pera, presidente, ahimè, del Senato della Repubblica) , ma pontificano sul fatto che tutti, dobbiamo riconoscerci nelle "radici cristiane" dell'Europa e strillano, da ex-mangiapreti( vedi il ben pagato Giuliano Ferrara ) alla persecuzione anticristiana perchè il Parlamento europeo, democraticamente eletto, ha democraticamente deciso che un signore come Buttiglione che durante la stesura della Costituzione europea, si è battuto, con tanto di emendamenti presentati, perchè in questo atto fondamentale, non ci fosse nessun richiamo alle discriminazioni derivanti dagli orientamenti sessuali, non fosse il più idoneo a tutelare i diritti della minoranza omosessuale?
Che sfoggio sontuoso di ipocrisia, che esempio fulgido di attaccamento alle poltrone, sperando che funzioni l'effetto imitazione-Bush, visto che le altre cose, le promesse miracolistiche si sono rivelate per quello che sono, polvere, niente, fumo negli occhi e temono che gli italiani, stanchi del "vi stupiremo con gli effetti speciali" si apprestino a dargli il benservito.
mercoledì, novembre 03, 2004
90° MINUTO
Bush vs Terra 1-0
La partita del girone di ritorno fra 4 anni(sempre che ci sia un girone di ritorno)
CATASTROFI
Avete presente quando, all'orizzonte si addensano nuvole sempre più nere e cominciano a sentirsi tuoni in lontananza e a vedere qualche saetta? Magari in quel momento l'aria è calma, non c'è un filo di vento ma sappiamo che è solo questione di tempo, fra un pò si scatenerà un diluvio, un tifone, un uragano ed è bene cercarsi un riparo prima che questo accada.
La prematura dipartita del mio pc( paragonabile per spettacolarità al famoso "disastro del carrello del thè" di cui si parlava in un fumetto degli anni '70 di cui non ricordo il nome) doveva mettermi in guardia, era un segnale che il cielo, o chi per esso, mi inviava per annunciarmi catastrofi di ben altra natura, ma io l'ho ignorato, facendo una gran confusione tra pessimismo dell'intelligenza e ottimismo della volontà, ed ora mi ritrovo, come altri sei miliardi di uomini e donne del pianeta chiamato Terra a pensare a come sopravvivere per altri quattro anni avendo come imperatore, padrone del mio e dell'altrui destino, George W. Bush.
Quante guerre, attentati terroristici, aggressioni alla volontà, pervicace sì ma non infinita, di sopravvivere di questo mondo dovremo sopportare nei prossimi 1461 giorni? 58 milioni di americani (o giù di lì, l'ottimo "Solo numeri" può essere più preciso a questo riguardo ) hanno deciso che la paura dovrà essere lo status normale di vita dell'intera umanità, o meglio 58 milioni di americani più qualche centinaia di migliaia di integralisti, fondamentalisti sparsi nei cinque continenti.
Ci sarebbe una piccola speranza, molto piccola, che il 95% dell'umanità che non ne vuol sapere di guerre, ingiustizie, distruzione dell'ambiente nel quale viviamo, prendesse il suo destino nelle proprie mani ma oggi, questo, appare solo un, sia pur mirabile, sogno e invece sono concreta, dura, ineludibile realtà i 1461 giorni che ci aspettano.
Buona fortuna umanità, ne hai un gran bisogno.