giovedì, gennaio 27, 2005
RICORDARE RICORDARE RICORDARE
Il 12 Agosto 1944, le truppe tedesche entrarono nel paese di S.Anna di Stazzema, situato in Versilia e trucidarono 560 civili, in maggioranza donne, vecchi e bambini.
Tra le SS tedesche vi erano fascisti italiani che, fatto il loro lavoro di guide, si misero da parte per assistere allo spettacolo di donne incinte sventrate, anziani e bambini ammassati nella chiesa del paese e uccisi a colpi di mitra, bombe a mano e infine bruciati.
A distanza di 61 anni solo ora un Tribunale ha avuto la possibilità di indagare sulla strage perchè, per decenni, i documenti riguardanti quanto accaduto sono stati nascosti, celati in uno degli "armadi della vergogna" di cui è pieno il nostro paese, ma alla sbarra ci sono solo alcuni militari tedeschi, oramai ultraottantenni, mentre i responsabili italiani, i fascisti che li guidarono, sono scomparsi nel nulla, probabilmente alcuni di loro sono ancora tra di noi, hanno avuto una vita tranquilla, figli, nipoti, magari applaudono commossi il nostro Presidente del consiglio quando accusa i partiti dell'opposizione di essere gli eredi di chi è stato portatore di "miseria, terrore e morte" : i neonati trucidati a S. Anna e che ora sarebbero stati alla soglia della pensione non hanno avuto queste possibilità, il loro futuro è finito quella mattina dell'estate del 1944 e chi ha determinato la loro sorte è vissuto tranquillamente, perchè i fantasmi non esistono e le coscienze si puliscono facilmente.
Io, allora, non ero ancora nato ma oggi, nel giorno della memoria, sento le fitte, dolorose, di un'ingiustizia che si perpetua e che non potrà mai essere cancellata, oramai ne sono consapevole.
Fra pochi mesi sarà il 60° anniversario di quel 25 Aprile che ci liberò da quegli orrori e il capo del governo, così come ha fatto negli ultimi anni, sarà altrove, magari a seguire i lavori( abusivi) della sua villa in Sardegna e non un euro è stato o sarà stanziato perchè quell'anniversario sia ricordato degnamente: non importa, ricordiamoglielo noi quel 25 Aprile, pieno di speranze di giustizia, di libertà perchè ancora oggi quei valori sono messi in discussione, impediamogli di dimenticare quale distanza c'è tra chi combattè, allora, per la salvezza e la libertà del nostro paese e lo scempio di tutte le giustizie che chi ci comanda vorrebbe fare.
venerdì, gennaio 21, 2005
E LE SECONDARIE?
Lo so, lo so, più invecchio e più divento "impolitico", non è che non colga più le sottigliezze, le sfumature, i giri di valzer della politica, li colgo, forse meglio e con meno ingenuità di qualche anno fa ma li sopporto sempre meno ; io so, cos'è, se uno sta morendo di fame non sta lì a sofisticare se l'olio sul pane è pugliese o toscano, lo mangia e basta e quindi se c'è, come c'è, un'emergenza democratica i minuetti stucchevoli diventano insopportabili, chissà perchè quando vedo i dirigenti del centro-sinistra in questi giorni, mi viene sempre in mente Sagunto.
La questione delle primarie, però, più che Sagunto mi fa venire in mente Bisanzio:dunque, sono state fatte le primarie in Puglia, bene, grande partecipazione, ha vinto Vendola, tutti(o quasi tutti contenti), ma mi spiegate che senso hanno le primarie per designare il candidato premier del centro-sinistra? O non si sa già tutti che sarà Prodi e che se non lo sarà vorrà dire che , di qui alle elezioni, accadranno rivolgimenti tali che ci potremo scordare di dare il benservito al Cavaliere? E se è così che è questa zirumetta per cui c'è chi vorrebbe le primarie senza che ci siano altri candidati(?) e chi le vorrebbe per candidarsi e , così, dare un pò di visibilità a sè e al suo partito, e così discussioni interminabili, diktat, minacce: smettetela, per favore,smettetela e pensate piuttosto alle secondarie, cioè alle elezioni regionali e a quelle del 2006, oppure fatemi un fischio, avvertitemi, siete impegnati a capire come perdere anche questa volta? Perchè se è così io mi avvio, altri 5 anni con Berlusconi premier non li reggo: S. Marino( inteso come repubblica) mi aspetta.
mercoledì, gennaio 12, 2005
C'e' qualcuno?
Toc..toc.. c'è qualcuno? Mi hanno detto che la vita è qui, che non occorre immaginare paradisi tropicali, spiagge dorate, vacanze perenni, che si può vivere lavorando, il giusto, facendo quello che uno sa fare meglio, guadagnare per vivere decentemente, rispettare gli altri e essere rispettati, pagare quello che è dovuto, sulla base del reddito, perchè tutti possano avere servizi dignitosi, ospedali che curino, treni che non si accartoccino l'uno sopra l'altro, un posto dove si possano leggere buoni libri e permettersi qualche buon film, dove, se sei in difficoltà, hai solidarietà intorno a te. Mi hanno detto che qui c'è tutto questo ma io vedo altre cose, vedo il lavoro che manca e quando c'è è precario e poco remunerato, vedo famiglie che, in silenzio, rinunciano prima alla pizza, una volta al mese, poi la carne due volte alla settimana, invece di tre, uomini e donne che smettono di fumare perchè "...fa male..." ,ma in realtà perchè 3 euro al giorno buttati in fumo non possono permetterseli, vedo che chi era ricco lo è sempre di più e ,anche se ha commesso qualche reato, non pagherà mai perchè i suoi processi saranno, grazie ai suoi avvocati rinviati, rinviati e ancora rinviati fino a che il reato non sarà prescritto, vedo la volgarità, non quella dei centimetri di pelle scoperta, ma quella intellettuale imperversare là dove tutti si accostano per informarsi, divertirsi e, come si diceva una volta, "abbeverare lo spirito", bene, il luogo che dovrebbe essere deputato a tutto questo, la televisione, è il regno della volgarità, della superficialità, e chi ha provocato tutto questo è diventato il capo di questo paese ed estende sempre di più il suo potere, incontrastato o quasi.
Devo aver bussato all'uscio sbagliato, scusatemi, ora richiuderò la porta, vi lascio alle vostre cose, lo so, siete infelici, ma io non posso farci niente, mi avevano promesso un altro mondo e io vado a cercarlo, se quello dove vivete vi rende tristi, uscite anche voi ma mi raccomando, chiudete bene la porta dietro di voi, che qualcuno o qualcosa di ciò che ha ridotto in quelle condizioni questo posto non esca e non possa far danni da altre parti.
venerdì, gennaio 07, 2005
MALE(BENE)DETTO TSUNAMI
Scusatemi, sarò un inguaribile cinico ma questa travolgente corsa alla solidarietà verso i paesi del Sud-est asiatico colpiti dal maremoto non mi convince: mi domando, erano necessari qualche centinaio di migliaia di morti per sapere che quelle popolazioni vivevano al limite e oltre il limite della povertà , che il colera, ogni tanto, si riaffacciava da quelle parti spazzando via un bel pò di donne , vecchi e bambini, che i governanti di quei paesi, grazie alla loro corruzione oltre che alle politiche strangolatrici del Fondo monetario internazionale, non avrebbero mai potuto colmare il loro debito estero che anzi era ed è destinato ad allargarsi sempre di più? Era necessario lo tsunami per accorgersi che lo Sri Lanka e zone dell'Indonesia sono disseminate da milioni di mine anti-uomo sulle quali saltano quotidianamente qualche decina di bambini e che sono state vendute loro dai paesi occidentali a cominciare dall'Italia? Ce ne siamo accorti solo ora di tutto questo? Bene, si dirà, meglio tardi che mai, ma a parte la "natura" degli aiuti che stanno per essere riversati là e la loro gestione e gli obiettivi strategici che stanno dietro a questo improvviso filantropismo, forse sarebbe bene informare i neo-caritatevoli del mondo intero, compreso il nostro governo che, in questi ultimi anni, ha tranquillamente abbandonato tutti gli impegni di sostegno per i paesi del terzo mondo solennemente presi, che c'è un continente, l'Africa, che sta morendo, ucciso dalla corruzione dei suoi governanti( foraggiata da noi) , dalle guerre( combattute con armi che gli abbiamo venduto noi), dallo sfruttamento e dalla rapina delle sue risorse( portata avanti da noi) , dallAids( che non può essere combattuto adeguatamente perchè le nostre case farmaceutiche non mollano l'osso sui brevetti dei farmaci), ricordiamo tutto ciò a questi neo-buoni perchè , evidentemente, distratti da altre emergenze( fare un pò di guerre, ad esempio, in giro per il mondo), se lo sono scordati.
Oppure bisogna augurarsi che anche in Africa ci sia un bel maremoto per risvegliare coscienze un pò intorpidite?
martedì, gennaio 04, 2005
VERITA' E PAURA
Le galline starnazzanti del pollaio delle libertà non hanno perso, come era prevedibile, l'occasione datagli dall'ormai celeberrimo treppiede per riprendere il percorso verso la consacrazione del Lider Maximo come " corpo sacro " e quindi intangibile del Nuovo Ordine.
Dunque il lanciatore di treppiede diventa l'apice, il terminale di un complotto, il braccio armato(?) di un tentativo di colpo di stato e la giudice che lo ha scarcerato è parte attiva della congiura, nell'Italia dove i potenti non vanno mai in galera anche se condannati per reati gravissimi come associazione mafiosa o corruzione giudiziaria, un lanciatore di treppiede doveva essere messo ai ceppi, in una segreta e buttata via la chiave e se la legge non soccorre, in questa meritoria opera repressiva , si cambia la legge, s'introduce il reato di lesa maestà nei confronti di chi osi violare( con atti e con parole) il "corpo sacro" : il "Nuovo ordine" ha bisogno di leggi e regolamenti che lo sanciscano.
Per chi si vergogna o teme di pronunciare la parola regime, Cicchitto, Bondi e compagnia adorante stanno dando una bella lezione, marciano compatti e per chi non ci sta( con atti e con parole) ci sono molti mesi per blindare il Parlamento in modo che, come è già avvenuto più volte in questa legislatura, prepari una legislazione ad hoc.
Un vecchio di 90 anni, per di più poeta, ha osato dire che il re è nudo, cioè che è tipico di chiunque abbia tentazioni autoritarie strumentalizzare atti e gesti minimi, che in qualunque altro paese democratico sarebbero solo folklore,per rafforzare il suo potere, mettere in un angolo gli oppositori e preparare strette repressive, addirittura questi analfabeti costituzionali ( in tutti i sensi) ma ben attenti agli interessi di Lui e quindi di loro, si sono domandati se era possibile revocare una nomina di Senatore a vita, ma quello che mi fa più male non sono queste reazioni, prevedibilissime, ma l'imbarazzo, quasi la paura, palpabile nel centro-sinistra di fronte alle dichiarazioni, sacrosante, di Mario Luzi, sembrano quasi dire "Scusatelo, ha 90 anni, è un poeta" , non lo dicono apertamente, ma forse qualcuno pensa che non ci sia più del tutto con la testa, e questo perchè, appunto, ha detto che il re è nudo, cioè quello che pensano decine di milioni d'italiani e che i nostri eroi del centro-sinistra non diranno mai, per pavidità ma anche per insipienza, la stessa pavidità e insipienza, certo, proprio la stesse dell'opposizione Parlamentare nel 1924 .