cuore di tenebra

martedì, marzo 29, 2005

GALLEGGIAMENTI

E' un periodo nel quale l'unica cosa che riesco a fare è galleggiare.

Avverto un sentore, neanche troppo vago, di spossatezza, quello sfiancamento che deriva dalla ripetitività delle cose, i cicli vichiani divengono sempre più ravvicinati e sempre più simili.

Fino a qualche tempo fa mi stupivo, anzi mi indignavo del fatto di avere un Presidente del consiglio bugiardo, che, regolarmente smentisce se stesso a stretto giro di posta o meglio trovavo intollerabile che tutti( o quasi tutti, salviamo Bondi e i miracolati dall'Unto) non gli chiedessero conto di questa sua irrefrenabile pulsione alla menzogna e non gli chiedessero di accomodarsi fuori da Palazzo Chigi, come avverrebbe in qualsiasi paese normalmente democratico: ora ho capito che tutta questa rabbia e indignazione sono abbastanza inutili perchè di fronte a tutto ciò si erge l'unica istituzione che in Italia funzioni veramente: il MURO DI GOMMA, più imponente della muraglia cinese, più invalicabile del muro di Berlino, summa del ventre molle del carattere italico.

Lui dice che siamo più ricchi e invece non arriviamo a fine mese?Giura che la mattina, alle 8, del primo settembre ritirerà le truppe dall'Iraq e poi il giorno dopo smentisce e sostiene di essere stato frainteso? Sostiene che l'economia italiana ha alle spalle il peggio mentre i consumi, a cominciare da quelli alimentari, continuano a calare?Sostiene in televisione di essere stato offeso in maniera vergognosa, leggendo un articolo che un quotidiano della sua famiglia, "Il Giornale", aveva scritto su Prodi?Niente paura, il Cavaliere ha capito una cosa fondamentale cioè che si può dire tutto e il contrario di tutto, dopo poche ore, perchè quello che conta è essere un modello di furbizia, dell'arte di arrangiarsi e chi meglio di lui, che secondo una legge di 50 anni fa non avrebbe neanche potutto candidarsi a deputato, e invece è diventato Presidente del consiglio, lui che continua a ripetere di essere entrato in politica per sottrarsi alle persecuzioni e che invece , grazie alla politica, è diventato uno degli uomini più ricchi del mondo, chi meglio di lui, dicevo può incarnare questo carattere squisitamente, precipuamente italico?

P.S. Non vi dico su cosa immagino di galleggiare, come diceva l'inarrivabile Altan, "Dopo il gelo degli anni di piombo, il tepore degli anni di merda".

postato da cuoreditenebra 13:46 | commenti (8)

giovedì, marzo 10, 2005

HO VISTO COSE.....

Saranno altri a continuare a scrivere dell'omicidio( perchè di questo, tecnicamente, moralmente e politicamente si tratta) di Nicola Calipari, del tentato omicidio, prima in Iraq, per mano degli americani e poi in Italia, tramite i soliti giornalisti sicari, di Giuliana Sgrena. per me, le cose, al di là delle ricostruzioni, doverose, da inchiesta giudiziaria, sono chiare: in Iraq c'è una guerra, com'è ovvio nonostante le facezie del Ministro Castelli, ci sono eserciti di occupazione e la guerra e l'occupazione susseguente sono alla base degli orrori che quotidianamente là avvengono; la insensatezza è insita nei tempi e modi della guerra, se vogliamo che torni la ragione smettiamo di servirci di questi strumenti per risolvere le questioni internazionali, non è ingenuità  da Candide, è l'art.11 della nostra legge fondamentale, la Costituzione Repubblicana:

" L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME STRUMENTO DI OFFESA ALLA LIBERTA' DEGLI ALTRI POPOLI E COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI"

Avete capito? La nostra Costituzione non è che dica di "preferire" altri strumenti rispetto alla guerra o inviti a cercare di evitarla, per quanto possibile, usa,invece, il termine "ripudio", cioè, secondo il vocabolario italiano "Rifiuto netto, decisione ferma di non voler accettare qualche cosa", ma le parole, si sa, nel nostro paese, non sono pietre, volteggiano come piume, assumono elasticità impensate, per cui, formalmente, inchini e reverenze alla Costituzione, ma poi, oramai da anni, su uno dei punti cruciali, guerra o pace, uccidere-essere uccisi, che tocca le basi del nostro vivere e convivere civile, ci si fa beffe della nostra legge fondamentale, che non è una leggenda per anime belle ma che corrisponde, profondamente , al comune sentire del popolo italiano.

Avete mai provato a scomporre i bollettini di guerra( ieri 50 morti, oggi 30, domani qualche altra decina) per unità? Provateci, dietro ad ognuno di quelle 50 bare o corpi abbandonati in qualche strada polverosa, uccisi da una raffica di arma automatica o da un'autobomba, siano essi americani, irakeni, italiani o di qualsiasi altra nazionalità, c'è un storia spezzata, affetti, amori , legami recisi, sofferenza che è singolare ma che si propaga come un'onda, cercate di fare uno sforzo, scavate: dietro il grigio delle statistiche c'è sempre il nero del lutto.

Detto questo appare chiaro perchè non trovi affatto divertente, nonostante la sua comicità assolutamente involontaria e altrettanto dirompente, un ministro della Repubblica italiana, come l'on(?) Castelli che nega l'esistenza della guerra in Iraq e che dice , davanti a milioni di spettatori, senza vergognarsi, che "La situazione a Napoli è ben peggiore di quella di Nassiryia..." e trovo assolutamente disgustoso e rivoltante un personaggio come Luttwak con la sua facies fisica e mentale da vecchio nazista, che imperversa su tutte le reti Rai e Mediaset a pontificare sulla vigliaccheria del popolo italiano e che ci consiglia "Prendete un'aspirina e andate a dormire, vi sveglierete più sereni...La morte di Nicola Calipari è un episodio del tutto normale in una guerra...Prestiamo troppa attenzione a casi come la decapitazione di un ostaggio o alla vittima di una sparatoria a un check point....L'italia ha grandi vantaggi nel partecipare alla liberazione dell'Iraq, acquistando un ruolo di primo piano piano a livello internazionale..."  Questi sono i maitre à penser del nuovo ordine mondiale e a me vengono i brividi per il nostro futuro.   

postato da cuoreditenebra 16:51 | commenti (1)

martedì, marzo 08, 2005

CHI SI FIDA?

Io non so come sono andate le cose in Iraq durante la liberazione di Giuliana Sgrena, anche se, certamente,credo assai di più al racconto dellla giornalista de Il Manifesto che alle versioni dell'accaduto dei militari americani, lei c'era e porta nel corpo il ricordo dell'incontro con l'esercito Usa; quello che so per certo è quello che cercherà di fare l'Amministrazione americana: distribuire le responsabilità tra italiani e americani, minimizzare, magari una punizione simbolica a qualche soldato e girare pagina alla svelta.

Il mio non è antiamericanismo preconcetto, è solo il ricordo di quanto avvenuto in passato.

Il 3 febbraio 1998 un aviogetto militare americano decollato dalla base di Aviano tentò di passare, per gioco,sotto i cavi della funivia del Cermis, non ci riuscì e tranciò di netto i cavi metallici provocando la caduta della cabina della funivia e la morte di 20 persone.

Il capitano Ashby, che comandava il velivolo non si preoccupò nemmeno di avvertire le autorità di quanto era accaduto, il suo unico pensiero, atterrato ad Aviano, fu rivolto alla distruzione della registrazione del tracciato del jet e delle conversazioni che erano avvenute durante l'incidente.

Alcuni anni dopo il capitano Ashby fu processato da un tribunale americano e , naturalmente, assolto:non si può mettere sotto processo l'esercito più forte del mondo e il suo destino di portatore della democrazia, neanche se, per gioco,vengono uccise 20 persone, non in un teatro di guerra ma vicino ad una pista di sci, in un paese alleato, in Italia.

Purtroppo non mi riesce levarmi dalla testa quel nome, Cermis, e forse è per questo che non mi fido, per niente e temo che giustizia non sarà fatta, mai, per l'uccisione di Nicola Calipari.

 Infine mi pongo una domanda: di quanto avvenuto, anche se avvolto ancora nel mistero, sappiamo i dati essenziali, conosciamo le vittime, piangiamo chi è morto, ma mi chiedo, quante volte tutto ciò è accaduto e accadrà in Iraq e le vittime sono state vecchi, donne, bambini irakeni che con la guerra non avrebbero mai aver voluto a che fare?

So che chi ha la missione di redimere il mondo non può fermarsi davanti a queste sciocchezze, ma queste domande, fastidiose, insistenti continuano a ronzarmi in testa, forse non sono ancora pronto per essere un cittadino del Nuovo Impero.

postato da cuoreditenebra 14:05 | commenti