cuore di tenebra

giovedì, luglio 21, 2005

IL DESERTO DEI TARTARI

C'è come uno sfinimento, una ripetitività appiccicosa, rituali immutabili che si ripetono, inevitabili, come il destino, di questi tempi, in Italia.

Lasciamo stare gli esodi e controesodi, qui siamo al sublime del luogo comune, io penso che in ogni redazione dei piccoli e grandi giornali, ci sia chi si guadagna il pane scrivendo delle file interminabili incolonnate verso il mare e delle, speculari, file dirette verso le città: non è un ruolo generico, credo, quello di questi giornalisti ma proprio specifico, previsto dal contratto: "Addetto a esodi e controesodi" e immagino che si vedano tra loro per rendere sempre più omogenei e simili i racconti di questi eventi biblici.

Non parliamo, poi, della politica. Da una parte c'è una pseudo maggioranza che, dopo aver trascinato il paese nella più grave crisi economica e istituzionale del dopoguerra, ha capito che è finita, che gli restano pochi mesi per continuare a far danni e allora cerca di rosicchiare qualche settimana, qualche giorno in più prima della resa dei conti, e così, no alle elezioni politiche il 9 Aprile, troppo presto, vediamo se ce la facciamo, dal momento che per una bizzarra consuetudine prevista dalla Costituzione, bisogna farle, dicevo , vediamo se ce la facciamo a farle a Maggio, magari inoltrato : bisogna capirli, devono preparare le valigie e non è impresa da poco, magari far sparire qualche scheletro accumulatosi negli armadi in questi anni, non son cose che si possono sistemare in pochi mesi.

Dall'altra parte c'è l'opposizione, futura maggioranza, per forza d'inerzia direi, più per l'impresentabilità ulteriore del centro-destra che per meriti propri, ma non è detto, ci provano, oh se ci provano a rimettere in gioco il Cavaliere Bollito, se la situazione non fosse tragica sarebbe ridicola, se, ad esempio, prendiamo gli equilibrismi che riescono a fare sulla vicenda della presenza italiana in Irak.

Il fortino del deserto dei tartari ripete i suoi riti e, per ora, è inutile scrutare l'orizzonte, nessuna nuvola di polvere che indichi che si avvicinano amici o nemici.

Il problema è che davanti a questo immobilismo il mondo non sta fermo, si muove, la competitività economica dell'Italia precipita, la minaccia terroristica è grave e reale e la dimensione imperiale( e imperialistica) degli Usa si gonfia a dismisura, non vorrei che ci trovassimo fra poco non tra le sonnolente mura del fortino ma tra le sue macerie.       

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venerdì, luglio 08, 2005

Edizione straordinaria

Dalle prime pagine dei giornali europei e americani dell'8 Luglio 2005

"Ci giungono dai nostri corrispondenti in Africa, Asia e America Latina notizie drammatiche che mettono in secondo piano le notizie,  anch'esse drammatiche, degli attentati avvenuti ieri a Londra.

In particolare ci viene segnalato che , nella sola giornata di ieri, circa 30.000 bambini sono morti di fame o per malattia a causa delle inique ragioni di scambio che regolano i rapporti commerciali tra i paesi sviluppati e quelli più poveri. Contemporaneamente apprendiamo che altri cento bambini e altrettanti contadini sono rimasti vittime, uccisi o mutilati gravemente, delle mine antiuomo vendute ai loro paesi d'origine dalla Russia , dall'Italia, dalla Germania, dagli Usa e da altri paesi occidentali.

Infine apprendiamo che nel cuore dell'  Africa, in zone già martoriate dalla presenza endemica dell'Aids che non può essere nè prevenuto, per la mancanza di adeguati strumenti anticoncezionali nè curato perchè i medicinali per farlo costano troppo, sono scoppiate guerre apparentemente tribali ma che in realtà hanno, come ragione fondamentale, il controllo di enormi ricchezze naturali, a partire dal petrolio, come dimostrano i moderni armamenti forniti dagli sponsor occidentali, alle varie fazioni in lotta, guerre che stanno provocando centinaia di migliaia di morti, soprattutto fra i civili.

Nel frattempo Benedetto XVI, nel ricordare che è grave peccato mortale l'uso degli anticoncezionali, ha ribadito l'impegno della chiesa cattolica per la difesa della vita degli embrioni. "

Queste sono le notizie che ho letto sulle prime pagine dei giornali, oggi, venerdì 8 luglio 2005. Poi mi sono svegliato.

 

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lunedì, luglio 04, 2005

SI PUO' DIRE ?

A me il Live 8 sta sulle palle.

So che dicendo questo corro il rischio di apparire uno senza cuore, a cui non importa niente dei genocidi perpetrati, quotidianamente, verso i popoli africani ma non è così e cercherò di spiegarlo.

Innanzitutto la musica, credo, come tutti, di aver apprezzato lo spettacolo, per alcuni versi straordinario e ho atteso, fino a tardi, che apparisse quella faccia da figlio di puttana di Roger Waters : non c'è niente da fare, questi signori, sia pure attempati, sono ancora i migliori, figli di un'epoca migliore piena di sogni e di incubi ma tutto questo non ha diradato un dubbio che , cioè, molti di quelli che si sono esibiti lo abbiano fatto  perchè bisognava esserci  e che ci sarebbero stati anche se l'obiettivo fosse stato quello di salvare le libellule della Val Brembana, insomma ho avuto e ho ancora l'impressione che ciò che ha determinato la loro presenza fossero, in primo luogo, le leggi dello show business.

L'altra cosa che non mi convince è l'ecumenismo dell'evento, filo-Bush e anti-Bush, tutti insieme appassionatamente fino all'apparizione del più grosso monopolista che la storia ricordi, il signor Bill Gates che qualche responsabilità pure ce l'avrà per il ritardo tecnologico dell' Africa.

Insomma, nessuna analisi, nessuna denuncia solo appelli a chi è responsabile delle iniquità del mondo.

 La povertà dell'Africa sembra, quasi, che derivi dal caso, dalla fatalità, da qualche punizione divina e non da precise politiche economiche dei potenti del mondo che, sulle disgrazie di quei popoli, hanno costruito le fortune loro e quelle di chi rappresentano, i mercanti d'armi, ad esempio.

A questo coro mancava una voce, quella di Ratzinger, che puntualmente , sia pure con qualche ritardo è arrivata: anche qui solamente un generico appello ai G8 perchè "siano buoni", nessuna autocritica sul fatto che, ad esempio, se intere popolazioni stanno scomparendo a causa dell'Aids è anche perchè la chiesa cattolica proibisce l'uso dell'unico strumento capace di fermare il contagio, il profilattico.

Insomma, non è con le buone intenzioni che si gira pagina per salvare tre quinti dell'umanità minacciati da fame, guerre e malattie , ma cambiando , radicalmente il modello economico e smettendola di arricchirsi sulla pelle dei più poveri, altro che Live8!  

postato da cuoreditenebra 13:53 | commenti (5)