cuore di tenebra

martedì, novembre 08, 2005

DOMANDE SENZA RISPOSTA

Mi chiedo, come mai Saddam Hussein per aver gassato i curdi , è finito sotto processo per crimini contro l'umanità mentre Bush, padre e figlio, che hanno fornito a Saddam le armi chimiche per gassare i curdi e che, con il napalm e il fosforo bianco, hanno liquefatto migliaia di civili a Falluja sono ancora a piede libero?

E ancora, mi domando, quale pulsione irrefrenabile verso il cupio dissolvi spinge Fassino a dire che per il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq bisognerà concordare i tempi con il signor Bush, sopra descritto, meritandosi perfino i rimbrotti da sinistra(sic!) di Rutelli, alias Er Cicoria o Cicciobello?  

Lo so, sono domande ingenue, qualcuno dirà perfino stupide, rozze e semplificatorie, insomma appartengono alla stessa categoria dell'affermazione del bambino che un giorno urlò " Il re è nudo!".

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sabato, novembre 05, 2005

 MARCELLO PERA

ovvero

Come ti difendo i valori giudaico-cristiani vendendo la Gesam Gas spa all'Enel

Lucca è una cittadina tranquilla, chiusa nelle sue Mura, ma intorno al suo destino, in particolare alle infrastrutture e alla gestione dei suoi servizi si è scatenata da tempo una feroce battaglia che ha come posta investimenti miliardari, tra le diverse anime del centro-destra che è al governo, isola bianca nella rossa Toscana, da due legislature.

A capo di questi due eserciti sono Marcello Pera, il Presidente del Senato, seconda carica dello stato e il sindaco, sempre di Forza Italia, Pietro Fazzi.

L'ultimo atto di questa faida è la vendita, la privatizzazione , parziale o totale , della Gesam Gas spa, cioè l'azienda che distribuisce il gas in città.

15 giorni fa il sindaco denuncia in Consiglio Comunale le ingerenze pesanti di Marcello Pera in questa vicenda, concretizzatesi in forti pressioni sui membri del Consiglio d'amministrazione di Gesam affinchè, nella trattativa  di vendita, venga privilegiata Enel rispetto ad altri possibili acquirenti.

La reazione dei vertici nazionali di Forza Italia è immediata ma non è quella che ci si attenderebbe, con un minimo di buon senso, cioè verificare se queste accuse, gravissime, rivolte alla seconda carica dello stato siano vere, bensì si risolve la questione espellendo da Forza Italia il sindaco Pietro Fazzi.

Il sindaco non ci sta a fare da vittima sacrificale e convoca, ieri, i cittadini in piazza per illustrare quello che è accaduto in contemporanea con una caotica riunione di Forza Italia, presieduta da Bondi, nella quale questo partito decide di ritirarsi dalla sua maggioranza(!).

Nel frattempo 1500 cittadini sono ad ascoltare in piazza le ragioni del sindaco che, per non lasciare niente al caso e affinchè le cose siano chiare, distribuisce a a tutti i presenti un documento composto da una e-mail a lui indirizzata da Marcello Pera e una lettera, ufficiale e protocollata in Comune, del Presidente di Gesam, Stefano Bei.

Ecco i due documenti.

La e-mail: "Caro Pietro,vengo informato che esiste un problema con Marco Porciani( dirigente di un'altra azienda pubblica) e per la vendita della quota maggioritaria di Gesam Gas. Ti prego di considerare due punti: 1) Porciani è mio amico, ma è stato da te nominato in piena autonomia: non posso pensare che sia licenziato se non per fatti gravi, che ignoro. 2)Con l'Enel ho buoni rapporti: il Presidente Conti in persona ci sta molto aiutando per Lucca.Se queste notizie sono vere, ti prego di soprassedere prima di aver concordato assieme ( a che titolo?) e comunque prima che ne sappia di più"

Questa invece la lettera a Fazzi dal Presidente di Gesam spa, Stefano Bei, protocollata in Comune:

"In qualità di presidente della Gesam spa ritengo doveroso portare alla sua diretta e personale conoscenza la dinamica degli eventi succedutisi nel giorno 15 settembre 2005, prima dell'inizio del CdA fissato per le ore 15 e 30, per l'esame dell'odg, fra i cui argomenti figurava anche Gesam spa.Determinazioni.

Alle ore 12 del 15 settembre il sottoscritto, come per consuetudine, era presente in azienda per curare e seguire i lavori in programma nel CdA del pomeriggio. A tale ora si è presentato il consigliere Beniamino Placido ( legato a Pera) per comunicarmi che, a seguito di ordine telefonico ricevuto dal senatore Pera, non avrebbe potuto votare nel senso già concordato sull'argomento sopra indicato, affermando testualmente "...non devo votare contro l'Enel...".

La lettera poi prosegue con il racconto di altre pressioni fatte da Pera su altri membri del Consiglio d'amministrazione della Gesam.

Non sarebbe necessario nessun commento a questa squallida vicenda se non domandare al Senatore Pera se è così che porta avanti la crociata contro il meticciato e per la difesa dei valori giudaico-cristiani e il brivido che mi corre lungo la schiena pensando che questo figuro , nel caso che, Dio non voglia, Ciampi abbia qualche impedimento, svolgerebbe le funzioni di Capo dello Stato.

Infine mi chiedo anche come mai questa vicenda, che pure è bassa macelleria locale, bieco sottogoverno, ma che coinvolge la seconda carica dello Stato, non abbia finora trovato un adeguato riscontro nella stampa e negli altri media nazionali: è bene sapere con chi hanno a che fare, non solo i lucchesi ma tutti gli italiani, quando si parla di Marcello Pera.  

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