giovedì, febbraio 23, 2006
LETTERA AI FIGLI
Cari Hildita,Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto, se un giorno dovrete leggere questa lettera, è perchè non sarò più tra di voi. Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non mi ricorderanno affatto. Vostro padre è stato un uomo che ha sempre agito come pensava ed è certamente stato fedele alle sue convinzioni.
Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente.
Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo : è la qualità più bella di un rivoluzionario.
Arrivederci, bambini miei, spero di rivedervi ancora. Un grande bacio e un abbraccio da papà.
(Lettera scritta da Ernesto "Che" Guevara ai figli prima di partire per la Bolivia dove fu ucciso)
Cosa è successo al mondo e all'umanità che lo popola, dal 1967 ad oggi, perchè , al di là di quello che si può pensare dell'azione politica del Che, la voglia di emancipazione dalla ingiustizia e di liberazione dell'umanità si sia trasformata in scontro tra fondamentalismi che schiaccia ogni aspirazione di libertà?