giovedì, dicembre 07, 2006
I segni dei tempi
I sintomi, i segnali sono sempre più inquietanti: non c'è niente da fare, viviamo in un'epoca che ha come cifra essenziale quella della cialtronaggine.
Da che mondo e mondo sono sempre esistiti servizi segreti e operazioni che tendevano ad inquinare, per indirizzarla, la vita politica: menzogne, falsi dossier, insinuazioni, ma, vivaddio, erano costruiti come Dio comanda, roba da professionisti: disgustosi, viscidi,furfanteschi, ma professionisti, c'era insomma , una geniale, malefica grandezza in tutto ciò.
Di tutto questo cos'è rimasto? Scaramella e Guzzanti, roba che qualsiasi pataccaro eviterebbe come la peste perchè scarsamente credibile e affidabile.
Capite perchè il baratro della cialtronaggine è oramai spalancato davanti a noi?
Ci sarebbe da ridere, amaramente magari, ma ridere, se non fosse che tutte queste attività non fossero state finanziate con i nostri soldi e allora, se permettete, dopo una prima risata amara un po', ma solo un po' , m'incazzo, in attesa di tempi( e agenti segreti) migliori.
lunedì, dicembre 04, 2006
COSMO E MICROCOSMO
Quando il quadro d'assieme è confuso, opaco, poco leggibile, conviene concentrarsi sui particolari : forse è proprio partendo da essi che si riesce a tirar fuori una lettura accettabile del tutto.
Il "tutto" di cui parlo è, ovviamente, il magmatico (o fangoso?) quadro politico del nostro paese, i "particolari" sono i protagonisti( si fa per dire, ovviamente) che all'interno di questo quadro si agitano.
Prendiamo , ad esempio, il portavoce di AN, Andrea Ronchi: l' avete mai sentito parlare in televisione?
Per chi non l'avesse presente è quel biondino, slavato, semi-calvo, con un'età che a seconda dei giorni, del vostro umore, della qualità del vostro televisore, oscilla tra i 35 e i 60 anni : ma non è questo l'elemento decisivo, anche se è un indizio da non trascurare, quello che taglia la testa al toro sono le cose che dice e soprattutto il modo come le dice, in buona sostanza, la summa della precisione didascalica, senza nessun svolazzo, nessuna autonomia, le parole, insomma, scisse dal pensiero, un bambolottino con il disco inserito all'interno, basta tirare una cordicella e,come per incanto, snocciola la sua lezioncina, o meglio, la lezioncina che altri hanno inciso sul nastro o disco inserito nel suo grazioso cervellino.
E' ,con tutta evidenza, un androide, di nuova generazione che , immagino , il Cavaliere ha regalato al fido Fini.
Niente di sconvolgente, un androide in più o in meno non fa molta differenza, la vita politica italiana ne è piena, il problema è se queste graziose e,per certi versi, sorprendenti macchine prendono coscienza della loro forza e onnipresenza: a quel punto lì saremo fottuti, e qualche volta, ve lo confesso,ho l'impressione che questa fase si sia oramai sviluppata e che, in realtà, fottuti lo siamo di già, da tempo.