giovedì, febbraio 22, 2007
NON E' DIFFICILE
La politica, tutto sommato, è assai meno complicata di quanto possa apparire a prima vista: c'è una formuletta magica che ci fornisce la spiegazione di molti, presunti misteri e questa chiave che apre le porte della comprensione è una domanda, semplice, semplice: "Cui prodest?".
E' proprio così,per comprendere turbolenze, rapidi dietrofront, crisi impreviste basta domandarsi a chi giova tutto questo: uno o più utili idioti che faranno da braccio armato, poco importa se consapevoli o no, si troverà sempre.
I vari Turigliatti o Rossi, sono, in tutta evidenza "..strumenti ciechi d'occhiuta rapina..", certamente non sono dei geni politici. anzi, concedendogli la buona fede, sono, francamenti dei "minus habens" politicamente intesi: come altrimenti può essere definito chi, con l'obiettivo di "buttare a mare le basi americane" come si diceva un tempo, favorisce il ritorno al governo dei personaggi più servilmente legati al partito "americano"?
Ma in realtà, dietro a questa vicenda ci sono coloro " cui prodest" la caduta del Governo Prodi che evidentemente, in queste ultime settimane, con molte cautele, con altrettante timidezze, nondimeno, aveva cominciato, non dico ad intaccare ma per lo meno a sfiorare alcuni tasti estremamente delicati, intorno ai quali, nel nostro paese qualcuno ha messo dei cartelli con su scritto "Chi tocca i fili muore".
Sono così ovvi questi interessi timidamente minacciati che non occorrerebbe nemmeno ricordarli, ma è bene farlo, anche per dare il senso che la politica non è il Risiko ma uno strumento attraverso il quale possono modificarsi gli assetti del potere reale: una politica estera non servile, il sistema radiotelevisivo, il potere clericale tornato di gran moda con il Pastore tedesco, le liberalizzazioni per alcuni settori( banche, ad esempio); pensavate che chi detiene saldamente questi poteri si sarebbe fatto da parte tranquillamente dicendo al signor Prodi "Prego, si accomodi"?
Se questo è vero, se per per qualche miracolo riusciranno a ricostruire un governo di centro-sinistra che possa stare in piedi, ricordiamoci di questo e soprattutto non dimentichiamo che se non si modificano, in profondità , questi assetti di potere, la destra, in un modo o nell'altro, tranne brevi e tormentate parentesi, governerà in Italia per i prossimi cento anni.
martedì, febbraio 13, 2007
DUE COSE
Ci sono due cose, accadute negli ultimi giorni, che mi sono rimaste in gola, come una fastidiosissima lisca e che non riesco a mandar giù.
La prima è il crescendo d'ingerenza nella vita politica italiana della gerarchia cattolica. Niente di sorprendente, almeno per me, quello che invece mi sorprende poco ma che mi scandalizza molto è la reazione tremebonda, impaurita del cosiddetto "mondo laico" : si gioca in difesa, come al solito, e questo farà sempre più guadagnare spazio alla volontà della Chiesa Cattolica di eterodirigere il nostro paese; in qualsiasi altro paese europeo sarebbe inimmaginabile una situazione come questa e questo non sarebbe stato possibile neanche in Italia fino a 20 anni fa. Dovremo tornare a rimpiangere il senso dello stato e la concezione laica della politica della prima repubblica, DC regnante.
La seconda cosa è il ritorno del terrorismo cosiddetto rosso; non banalizzo, so bene che come la febbre è il sintomo di una malattia così le Br sono epifenomeni di un disagio assai complesso ma questo non toglie che questi personaggi che già in altri periodi hanno dato colpi profondi ai tentativi di crescita di una alternativa nel nostro paese, ritornano oggi, dove sia pure tra mille contraddizioni, governa il centro-sinistra. Questi sono nemici, innanzitutto della sinistra, nemici veri e come tali devono essere considerati e ora che non c'è più il Pci a combatterli e a sconfiggerli forse sono ancora più pericolosi di prima.