cuore di tenebra

venerdì, marzo 30, 2007

DEMOCRATIC PARTY

Gli Usa sono gli Usa,  l' Italia è l'Italia.

Entrambe hanno una storia insieme nobile e infame, ma sono storie diverse.

Ovviamente hanno anche sistemi politici diversi che non nascono dal nulla ma, appunto, dalle storie diverse, da filoni filosofici e culturali che hanno seguiti percorsi profondamente diversi.

In Italia c'è una forte tradizione socialista assente o quasi negli Usa e di cui sono stati protagonisti in modi e forme diverse il Pci e il Psi; questa tradizione è anch'essa una storia complessa, fatta di tragici errori, di divisioni ma anche di grandezze, di lotte che hanno fatto crescere il nostro paese, hanno dato un contributo essenziale alla liberazione dal fascismo e alla elaborazione di una straordinaria Costituzione, diversa anch'essa ma ugualmente grande della Costituzione americana.

In Italia c'è, altresì, una grande tradizione del cattolicesimo democratico, sotto tiro attualmente per i rigurgiti integralisti della gerarchia vaticana, ma che ha dato , anch'essa, un contributo importante e laico, alla costruzione dello stato democratico.

Queste due filoni di pensiero sono, senza alcun dubbio, le cose migliori che il sistema politico italiano ha saputo esprimere da un secolo a questa parte ed è giusto ed opportuno che diano, insieme, un governo a questo paese, magari cercando di fare meglio di quanto abbiano fatto in questo decennio ma mantenendo la rotta di un'alleanza di riformismi, alleati anche in quanto diversi.

Se tutto questo è vero, se l'Italia come ogni grande paese ha una sua specificità del sistema politico che senso ha, mi domando, prescindere da questa specificità, copiare modelli che non appartengono alla nostra storia, che hanno un grande valore ma , ovviamente, all'interno dei confini nel quale sono nati? Nel nostro paese la storia ci ha regalato due riformismi, valorizziamo le loro specificità e facciamo in modo che dialoghino e collaborino per il governo del paese ma perchè vogliamo annullarli per riprodurre, pedissequamente, esperienze che hanno alle spalle percorsi radicalmente diversi.

Per questo, per tutto questo ( e non è poco) non sono d'accordo con la nascita del Partito Democratico che, inevitabilmente, sarà un'operazione di vertice e ne colgo, così come su altre questioni, il grado di subalternità a modelli che non sono nostri e continuo a pensare che ciò di cui ha bisogno il nostro paese è o meglio sarebbe la nascita di una vera forza riformista, di sinistra e di ispirazione socialista.  

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lunedì, marzo 26, 2007

L' ASSIOMA DI COLE

" La somma dell'intelligenza sulla terra è costante, la popolazione è in aumento"

Corriamo, allegri, a volte addirittura ilari, verso il precipizio, nel giro di pochi decenni ci saranno cambiamenti di clima che sconvolgeranno la vita di tutta l'umanità e per una parte rilevante del genere umano verrà a mancare l'elemento essenziale per la sopravvivenza, cioè l'acqua.

La risposta, ovvia, a questi problemi sarebbe quella di unire gli sforzi, abbandonare gli egoismi di nazione o di razza, mettere al centro dell'agire umano non il profitto, in qualunque modo esso si realizzi, ma uno sviluppo equo e sostenibile.

La risposta  che va per la maggiore, al contrario, è la guerra, che, come è assolutamente evidente, aggrava i problemi senza risolverne, nel medio periodo, alcuno, per nessuno, neanche per i vincitori.

Per questo sto diventando un fervente " colista" : e se la spiegazione ai nostri problemi fosse, semplicemente, che stiamo diventando, complessivamente, più stupidi?

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martedì, marzo 20, 2007

Ho orrore

Io ho orrore del fondamentalismo religioso, di quello che vela le donne, che impedisce loro di vivere, ma anche di quello, meno evidente ma altrettanto insidioso, che pretende d'imporre modelli e stili di vita, che vuole regolamentare per legge le relazioni umane e i sentimenti e che usa parole come "famiglia" come clave contro chi la pensa diversamente.

Io ho orrore della omologazione televisiva della nostra soscietà, dei modelli che ci vengono proposti, dei Briatore e dei Bilionnaires di ogni risma, un misto di cattivo gusto e arroganza, sintomi di una caduta insieme morale ed estetica della nostra società.

Io ho orrore della guerra, comunque e da chiunque sia condotta, delle bombe intelligenti e di quelle cretine, che, al di là del loro quoziente intellettivo hanno come risultato finale sempre lo stesso: il massacro di civili inermi, sia che cadano per un attentato in qualche via di Bagdad o in qualche sperduto villaggio irakeno o afghano sotto le bombe a frammentazione degli americani.

Io ho orrore della pena di morte, in qualunque modo sia data e  per chiunque ne sia la vittima, perchè, in ogni caso, è orribile che un uomo uccida un altro uomo per adempiere a un dovere di giustizia(?).

Io ho orrore della politica o meglio di una certa politica, di quella che diventa pura autoreferenzialità, che non si misura con i bisogni reali della gente, che prescinde dalle condizioni materiali, che, vittima dell'economicismo, disegna scenari e provvedimenti ignorando che ci sono masse crescenti che s'impoveriscono, pensionati che hanno lavorato decenni a una catena di montaggio e che non ce la fanno a pagare la bolletta della luce.

Io credo che il rifiuto di questi orrori sia largamente condiviso e credo che debba essere raccolto da quelli ai quali abbiamo dato il nostro voto, senza troppe illusioni, ma sperando che ci sia un po' meno orrore nel nostro futuro.    

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mercoledì, marzo 14, 2007

I MILLEDUISTI

Scusate l'orribile neologismo ma mi sembra che rappresenti bene quell'esercito di uomini e donne che cerca di tirare avanti con cifre intorno ai 1200 euro al mese.

Questa folla che quotidianamente deve fare i conti con scelte in qualche modo vitali ( Su quali articoli ci sono promozioni? Quando iniziano i saldi? Qual'è il distributore dove la benzina costa 3 centesimi in meno? ) rappresenta il nucleo centrale degli elettori di centro-sinistra, quelli che , sia pure con il minimo scarto, hanno permesso che a Palazzo Chigi sedesse Prodi invece che Berlusconi.

Cosa si aspetta questa gente da coloro ai quali ha dato il voto? Molto semplice: che i 1200 euro, magari, divengano 1300, ma soprattutto che chi 1200 euro li guadagna in un giorno o forse in un ora, paghi quello che deve pagare.

Sono di questi giorni le immagini della cosiddetta jet-society, dei vip, insomma, personaggi mediocri, generalmente, qualche volta squallidi, che hanno avuto in passato e continuano ad avere, per lo meno in parte, una sorta di esenzione de facto da quelli che sono gli obblighi dei cittadini "milleduisti", a cominciare dal pagare le tasse proporzionate al loro tenore di vita.

Tra questi personaggi vigono leggi particolari: se un fotografo li ricatta per qualche istantanea poco commendevole non lo denunciano: lo pagano.

E' sempre la stessa storia, siamo un paese che sta perdendo il senso della legalità se colui che è stato e che spera ancora di essere Presidente del Consiglio, il signor Silvio Berlusconi, di fronte ad un reato grave come un ricatto o un'estorsione non si precipita a denunciare il mariuolo ma paga: i soldi si sa fanno miracoli.

Comunque, il popolo dei milleduisti è, come si diceva una volta "in trepida attesa", trepida e anche vigile, perchè se il centro-sinistra deludesse queste speranze, ragionevoli, quasi minimaliste, da stato tradizionalmente liberale, solo un po' rooseveltiano, giocherebbe del tutto la sua credibilità e la disillusione, l'allontanamento dalla politica sarebbe ( o forse in parte lo è già?) drammatico , non ci sono gironi di ritorno o secondi tempi per questa partita.     

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giovedì, marzo 08, 2007

SUI GENERI(S)

Oggi, 8 Marzo, al di là e oltre il mimosaio fastidioso, sarebbe necessaria una riflessione, innanzitutto del genere maschile.

Viviamo in un mondo dove la vitalità sta implodendo, ovunque giriamo lo sguardo ci sono immagini di morte e questo corrisponde ad un indebolimento dello specifico femminile del genere umano.

Là dove non c'è equilibrio,quando il genere maschile, in forme eclatanti come nei fondamentalismi religiosi di ogni genere ( cattolico o islamico che sia) o in forme più subdole ma non meno pericolose come nell'opulenta società dell'avere, prende il predominio,  lo slancio vitale si affievolisce e tornano le pulsioni alla autodistruzione.

Per questo l'8 Marzo dovrebbe essere, innanzitutto, un momento di riflessione autocritica del genere maschile: "dovrebbe", ma così non sarà e questo non è un buon segnale per il nostro mondo.

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