cuore di tenebra

martedì, luglio 31, 2007

ESTATE

In questa estate che ti sfibra, ti consuma, ti liquefà vengono a galla le miserie.

E' miseria la vicenda del deputato Mele, con quella faccia da ragazzotto che piombato dalla provincia nella città tentacolare, sosta indeciso davanti alla vetrina delle cose proibite, si fruga in tasca, trova gli spiccioli necessari e infine entra, diviso tra i senso di colpa e l'eccitazione per la trasgressione possibile, che poi trasgressione  vera non è, ma prassi, abitudine consolidata del "generone" romano ( o milanese o di altre località itagliane dove si consumi il rito del potere.).

Non è uno stinco di santo, il Mele, lo testimoniano qualche centinaia di migliaia di euro di tangenti, sgraffignate qualche anno fa nel profondo Sud, rassegnato a considerarle cose "normali" e sperperate in maniera improvvida, in altre botteghe "proibite" come i Casinò; dunque stinco di santo non è ma pollo sì, se tra tutti i peccatori da quattro soldi che pullulano il disgraziato panorama dell'Itaglia e che vivono impuniti, lui, il Mele, si fa beccare due volte con le dita nella marmellata.

I suoi dirigenti, indefessi moralizzatori, lo espellono: nessuno di loro aveva pensato di non candidarlo per quell'affaruccio delle tangenti sputtanate al Casinò, che è evidentemente cosa da poco, quisquilia, pinzillacchera, certamente non paragonabile, come gravità, alla notte brava con compiacenti signore.

Lo espellono e rilanciano: preoccupati dagli attentati alla moralità derivanti dal pendolarismo, sollecitano interventi per il ricongiungimento delle famiglie, ma non per quei pendolari che prendono il treno dal Sud la domenica notte per andarsi a guadagnare 1000 euro al mese  in qualche cantiere edile di Milano , che si arrangino, costoro, del resto con mille euro al mese come possono permettersi squillo d'alto bordo e suite d'albergo con cocaina? E dunque, in questo caso , la moralità e la famiglia sono salve. No, i pendolari che bisogna sostenere affinchè non cadano in tentazione sono i deputati e i senatori, che hanno, evidentemente, livelli di testosterone elevatissimi se non riescono a stare tre giorni di seguito a Roma senza far sesso : dunque, diamogli qualche migliaio di euro in più e salveremo la Famiglia: la loro.

E' miseria la vicenda di un deputato che condannato in via definitiva a un bel po' d'anni di galera per corruzione dei giudici, non molla l'osso ( e la carne, polposa e succosa che vi è attaccata) e gioca tutte le carte per aggirare quel macigno dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, sancita in primo grado, poi in appello e infine definitivamente stabilita in Cassazione.

 Le prova tutte: si dice, ora, che darà le dimissioni, cosicchè l'aula del Parlamento deciderà sulla sua sorte col voto segreto e chissà che nel segreto dell'urna non possa essere attivato qualche meccanismo di scambio.

Certamente in un Parlamento che ha una percentuale di pregiudicati e condannati in via definitiva superiore a quella del Rione Scampia, come ci ha documentato Beppe Grillo, qualche speranza il vecchio Squalo ce l'ha.

Finirà quest'estate, cadranno tutti i petali di rose ( Bruno Martino docet) ma temo che l'autunno non sarà molto diverso.   

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venerdì, luglio 06, 2007

DIRTY WORK/2

Come ci informano i giornali e come chiarisce lucidamente Beppe Grillo sul suo blog, durante il Governo Berlusconi, i servizi segreti italiani, alla diretta dipendenza, ricordiamolo, della Presidenza del Consiglio e del Ministero della difesa, avevano come attività fondamentale quella di spiare e costruire falsi dossier su giudici, generali, politici che , ingrati, volessero gettare ombre sulle magnifiche sorti e progressive dell'Italia, Cavaliere imperante.

In pratica si voleva eliminare l'opposizione, fastidio intollerabile per chi sa d'essere un Unto del Signore.

Tuttavia, siccome non bisogna criminalizzare l'avversario ( Vangelo di Uolter, 2/3) non c'è stato uno straccio di esponente del centro-sinistra che abbia osato dire al Nano di Arcore quello che è, cioè uno che sta alla democrazia come io ad Albert Einstein e che, in una democrazia normale, il Cavaliere non sarebbe capo dell'opposizione ma in galera.

Se il Pbi ( partito buonista italiano) si fosse trovato in Cile dopo la deposizione e uccisione d' Allende, probabilmente avrebbe detto che non bisognava criminalizzare Pinochet.

Il problema è che , a parte qualche sciamannato come me e pochi altri, la ggente ( con due g) se ne sbatte allegramente di queste cose, dimostrando, così, come Berlusconi e le sue teorie di disprezzo della democrazia ( liberale ) sono passate, nell'insipienza e nell'impotenza della sinistra.

Amen.  

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mercoledì, luglio 04, 2007

IL LAVORO SPORCO

Siccome Uolter ha detto con "fermezza e gentilezza" ( ma come fa questo ad essere sempre gentile?) che è l'ora di dire basta ad una politica fatta d'insulti e di criminalizzazione dell'avversario e siccome quella mezza sega di Berlusconi ( non è un buon inizio, vero?) a distanza di tre giorni ha ribadito che durante l'ultima campagna elettorale gli è toccato ascoltare " le stronzate che diceva Prodi", mi candido a fare il lavoro sporco, cioè ad essere politicamente molto, molto scorretto, tanto le elezioni ha da vincerle Uolter, non io.

E così ricordo, che quella specie di puffo azzurro dentro invece che fuori, è un abusivo della politica essendo, come è noto un beneficiario, in parte abusivo oltretutto, di concessioni dello Stato e che , in qualunque stato civile, capitalista, liberale, democratico, gli sarebbe impedito l'accesso a cariche tramite una normale, decente legge sul conflitto d'interessi che in Italia il centro-sinistra non farà mai perchè i problemi più urgenti sono sempre altri e, per questa prima puntata del serial che chiamerò "Dirty work", ricordo anche che quell' indefesso difensore della famiglia cattolica, apostolica, romana e nemico giurato dei Dico o regolamentazioni similari che risponde al nome di Silvio Berlusconi non solo si è abbondantemente divorziato, cosa che accade a tutti o quasi i sepolcri imbiancati paladini della suddetta famiglia cattolica ecc. ecc. ( vedi Casini e Fini), la qual cosa mi scandalizza relativamente ma si è candidato autorevolmente, lui, ancora paladino della Famiglia con la effe maiuscola, al titolo di vecchio satiro ( o porco? ) dell'anno, palpeggiando a più riprese, lui settantenne, ragazze di 20 anni e facendo in svariate occasioni pubbliche apprezzamenti da bordello sulle donne e sulle sue capacità amatorie. 

Per oggi basta così, il serial " Dirty work" proseguirà, attendo contributi.     

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lunedì, luglio 02, 2007

Calma e gesso

Mi sono preso tutto il tempo necessario per digerire, metabolizzare, elaborare la discesa in campo ( si dice così, no?) di Uolter.

Volevo capire bene cosa ci aspetta per il prossimo futuro e, soprattutto, "se" esiste un futuro per la sinistra : risultato? Non l'ho capito e come diceva qualcuno "..lo scopriremo solo vivendo..".

No, perchè il fatto è che ho passato una parte della vita a sperare di non morire democristiano, poi un'altra parte a sperare di non morire berlusconiano, ma con tutti questi "non" ho perso un po' di vista come speravo, non di morire ma di vivere.

Nel frattempo ho elaborato un altro modo in cui  preferirei non morire: blairiano ( da Blair, per chi non l'avesse capito).

Oddio, sempre meglio che berlusconiano, ma giunto ad una età quasi veneranda, pur non essendo io per niente venerando nè venerabile, mi sarei anche vagamente rotto le palle di accontentarmi.

Dunque, tornando al nostro Uolter, abile, così abile che se il Cavaliere accettasse un confronto pubblico, ne uscirebbe con le ossa rotte ( e di questo mi compiaccio) in realtà ( e lo dico senza nessun accento dispregiativo) ha scelto una strada, quella del moderatismo made in Italy, dignitoso ma lontano mille miglia da ciò che penso ( la qual cosa non ha nessuna importanza) ma soprattutto da ciò di cui il nostro paese avrebbe bisogno ; insomma, vogliamo dire una volta per tutte che riformismo forte e moderatismo sono due cose diverse, che non possiamo nè dobbiamo rassegnarci , ad esempio, ad una laicità statuale a sovranità limitata?

Il buon Uolter ha fatto la cosa che sa far meglio, mascherare con un bell'involucro emozionalmente efficace, contenuti vecchiotti, per non dire triti : ciò che ne verrà fuori lo sentirò come un potenziale alleato ma ( per quello che ciò può contare, cioè niente) non ne farò mai parte.

Buon viaggio a chi salirà su quel carro.   

postato da cuoreditenebra 11:23 | commenti (1)