lunedì, ottobre 08, 2007
COME DIVENTARE RICCHI (NON) IMPORTANDO
COCCODRILLI
UNA STORIA VERA
Ci sono storie che hanno una forza tragicomica travolgente ma che, proprio per la loro intrinseca ambivalenza, ci dicono più di qualsiasi analisi sociologica o politologica di come vanno le cose in questo Paese.
Dunque, l'involontario e malcapitato protagonista di questa storia è il signor X, cittadino esemplare che paga le tasse e rispetta le leggi e che se può rendersi utile, gratuitamente, per l'Italia lo fa e non va nenache a raccontarlo in giro.
Il nostro signor X è anche un amante della natura e di questo ne ha fatto una professione, inseguendo per boschi di mezza Italia lupi ai quali aveva applicato radiocollari e facendo altre cose di questo genere.
Per questa sua passione ma soprattutto per la grande competenza che ha dimostrato in queste attività, viene nominato, dodici anni fa, nella Commissione di esperti presso il Ministero dell'Ambiente che deve dare una consulenza scientifica sulle richieste d'importazioni di animali esotici così come previsto dalla Convenzione di Washington ( CITES) che disciplina il commercio internazionale di specie di fauna e di flora in via di estinzione.
In pratica questi 8 egregi signori che fanno parte della Commissione devono dare il placet o negarlo all'importazione di animali esotici.
Tra le varie richieste che pervengono alla Commissione ce n'è una quantomeno bizzarra: un signore campano ( non diremo il luogo esatto del fantasioso aspirante importatore) chiede di poter far venire in Italia coccodrilli per allevarli, ucciderli e farne borsette, scarpe e altri accessori per aspiranti necrofili/e.
La Commissione esamina la strana richiesta e la respinge.
Tutto finito? Neanche per sogno. passano gli anni, cambiano governi e ministri e il nostro signor X non fa più parte, oramai da dieci anni, di questa Commissione e si è perfino scordato che c'era, incredibile ma vero, chi voleva allevare coccodrilli in Campania.
Un giorno si presenta a casa del nostro signor X un ufficiale giudiziario che gli comunica che deve risarcire lo Stato per € 630.000.
Il signor X cade dalle nuvole, lui ha sempre pagato le tasse e perfino tutte le multe, senz'altro c'è un errore e dunque si precipita a Roma per chiarire quello che gli sembra solo un cattivo scherzo.
Ma non è uno scherzo: il fantasioso importatore di coccodrilli ha fatto causa allo stato per i danni derivanti dalla mancata attività di scuoiatore di rettili e senza colpo ferire ha ottenuto un risarcimento di € 5.000.000 che lo Stato, in genere abbastanza taccagno, si è affrettato a versargli.
Qualche tempo dopo l'inopinato arricchimento dell'allevatore di coccodrilli la Corte dei Conti esamina la vicenda e individua i colpevoli del cospicuo esborso: gli 8 gentiluomini della Commissione che nel frattempo avevano trascorso questi 12 anni ignari del macigno che pendeva sopra le loro teste.
5 milioni di euro diviso 8 fa appunto 630.000 cadauno, spicciolo più spicciolo meno.
Il nostro signor X è ora in mezzo ad avvocati e non dorme la notte anche perchè, a mettere radiocollari ai lupi non si mettono da parte 630.000 euro e non sa come fare.
Fine della storia, per ora.
Vorrei che mi credeste, questa è una storia vera dalla prima all'ultima riga, quello che è surreale è il nostro paese.