venerdì, marzo 28, 2008
L'APPARENZA
A vederlo fa venire sensi di colpa da eccesso di consumismo .
Lo so, un anno fa sono stato al cinema e , qualche volta, al supermercato compro delle tavolette di cioccolato, di quello buono e caro, sono colpevole e me ne pento perchè Lamberto Dini ce lo ha insegnato: dobbiamo stringere la cinghia e smetterla di pretendere favori da un welfare vecchia maniera e la pensione sarà bene arrangiarci perchè l'integerrimo Lamberto, che ha messo in crisi il governo Prodi perchè non diminuiva le tasse ai ricchi ed era schiavo dei comunisti ha la vista lunga e qualunque sgarro dalla retta via lui è pronto a bacchettarci, tutti, o meglio quasi tutti cioè in primo luogo quellio che hanno un reddito di 1000-1200 euro al mese e che, presi spesso da frenesia consumistica, sono la vera rovina d'Italia.
Questo pensavo , l'altra sera, vedendo il Savonarola dell'economia italiana, ad Anno Zero, ed annuivo preoccupato mentre dietro a Dini, nello studio televisivo, annuiva entusiasta una bella signora di mezza età.
Mi sono chiesto per un po' chi fosse questa aderente entusiasta al credo del rigore così brillantemente esposta e, d'improvviso, ho ricordato : ma certo! La fan era la moglie del paladino del liberismo e della severità economica, proprio lei, condannata per bancarotta e per altri affarucci non proprio puliti.
Ho avuto un momento di smarrimento e mi sono chiesto con che faccia Lamberto veniva ad impartirci lezioni insieme alla sua bella signora, ma è stato solo un momento, poi ho capito, ho ricordato, il rigore , la severità valgono per noi, per i precari, per gli immigrati, per i Dini, per i Berlusconi, valgono altre leggi, altre norme e , per evitare equivoci , per impedire che qualche giustizialista pretenda , anche a loro, di imporre le leggi che valgono per tutti noi,è opportuno che dopo le elezioni tutto questo sia sancito per legge, ad personam, ovviamente.
giovedì, marzo 20, 2008
UNA BUONA NOTIZIA
Mi sbagliavo, fortunatamente. Veltroni e Bertinotti sono intervenuti su Bolzaneto chiedendo di accertare le responsabilità politiche e rilanciando la richiesta di una commissione d'inchiesta.
Resta il problema che, ovviamente, non si è trattato di singoli episodi ma del fatto che in organi essenziali dello stato prevale un'idea "cilena " delle istituzioni, della legalità e della democrazia, o meglio, del disprezzo per la democrazia e per i diritti dei cittadini.
Bene così, questa è una vicenda che non può essere oscurata, ma intanto mi pongo e pongo una domanda : i protagonisti di quanto è avvenuto dove sono, oggi? Cosa fanno? Sono sempre negli apparati dello stato? Non sono domande solamente dettate da un elementare senso di giustizia ma anche dalla preoccupazione che, magari con un governo di segno diverso, possano, tranquillamente tornare protagonisti e questo mi inquieta, molto.
mercoledì, marzo 19, 2008
TIBET-LHASA-BOLZANETO
Ognuno ha la sua repressione, i suoi aspiranti colonnelli greci, generali argentini o mandarini fintamente comunisti e realmente ultraliberisti.
Coro unanime di condanna della repressione cinese in Tibet. Giusto.Il capitalismo cinese non può permettersi la libertà di pensiero e nessuno deve incrinare la vetrina delle Olimpiadi.
Nel frattempo , in un aula del Tribunale di Genova, viene fuori quello che sapevamo già da tempo, cioè che ci sono spezzoni degli apparati dello stato che sognano un'Italia sul modello del Cile di Pinochet e, intanto, fanno le prove, l' "Intentona" si direbbe in Sud-America, torturando manifestanti e cittadini, con la consapevolezza non solo dell'impunità ( ma è tollerabile prescrivere la tortura?) , ma anche del mantenimento dei loro ruoli, pronti, dunque , a rifarlo se e quando il panorama politico lo consentirà. Silenzio unanime, come ricorda il solo D'Avanzo in un bell'articolo su "La Repubblica".
Tutto ciò è inquietante, chi può sentirsi tranquillo in un paese dove chi dovrebbe difendere, in primo luogo, le garanzie previste dalla Costituzione Repubblicana, potrebbe essere uno dei criminali della Caserma Bolzaneto?
Che ne pensa, ad esempio, l'ex- prefetto e ex-aderente ad Alleanza Nazionale, Serra, candidato nelle liste del Partito Democratico?
Sarebbe interessante saperlo ma scordatevelo, resterà una curiosità mai soddisfatta.