cuore di tenebra

lunedì, maggio 26, 2008

Vennero......

Vennero per gli zingari e io non parlai perchè non ero zingaro

Vennero per i clandestini e io non parlai perchè non ero clandestino

Vennero per gli omosessuali e io non parlai perchè non ero un omosessuale

Quindi vennero per i comunisti e io non parlai perchè non ero comunista

Poi vennero per i sindacalisti e io non parlai perchè non ero sindacalista

Quindi vennero per me e a quel punto non rimaneva nessuno che potesse alzare la voce.

( Modifica consapevole di una poesia di Martin Niemoller erroneamente attribuita a Bertolt Brecht) 

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martedì, maggio 20, 2008

DUNQUE.....

Dunque, leggo su "La Repubblica" di stamani che in un paese non meglio specificato della Lucchesia, dove io abito, decine di giovani e forse anche qualcuno meno giovane, hanno abusato per mesi di una ragazzina di 14 anni, bollata ( a 14 anni!) come la ninfomane del paese, perchè "ci stava" e quando "non ci stava" , costringendola con il ricatto di filmati che riproducevano le loro imprese.

Tutto è avvolto nella nebbia, la privacy, in questo caso, è scattata come una tagliola ed è diventata subito omertà a protezione di questi "bravi ragazzi", le cui famiglie, immagino, appartengono ,in gran parte, a quella che viene definita come la categoria dei "benpensanti", pronti ad organizzare ronde contro i Rom o i romeni, che poi, nell'immaginario di questi bravi cittadini, sono la stessa cosa.

Io so che non bisogna generalizzare, che tra questi "bravi cittadini" ci sarà anche chi accetterà , anzi solleciterà, una punizione esemplare per i loro figli ma è il rumore di fondo che mi sgomenta.

Usare il corpo di una ragazzina come un oggetto, da parte non di due balordi ma della gioventù di un intero paese è cosa che mi atterrisce, mi provoca una angoscia e un turbamento profondi, mi dice che siamo una società malata, anche nelle zone, nei paesi senza particolari disagi sociali e fa il paio, con il razzismo montante verso tutto ciò che è diverso : non è un caso che la donna, il corpo della donna divenga "oggetto" nelle società che si chiudono in se stesse.

Attendo di vedere ciò che accadrà intorno a questa vicenda ma so per certo che susciterà un "allarme sociale" infinitamente mionore da quello che deriva , ad esempio, dalla piccola criminalità addebitata ai Rom, la "percezione dell'insicurezza", improvvisamente sparirà o si ridurrà e i "bravi ragazzi" della Lucchesia troveranno settori interi dell'opinione pubblica pronti a comprenderli se non a difenderli.   

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mercoledì, maggio 14, 2008

NEL FRATTEMPO.....

Nel frattempo, mentre il vescovo Maggiolini che , se non sbaglio è quello che ci ha fracassato le scatole per anni, dalla radio,facendoci lezioni di morale e bacchettando severamente  i peccatori, viene indagato per aver coperto un prete accusato di pedofilia verso un disabile, il Pastore Tedesco, che ha fiutato l'aria nuova che si respira nel nostro paese, riparte alla carica contro la 194.

Risposta della politica? Timida, a parte Pannella che annuncia una grande manifestazione a favore della legge, dimostrando che qualche volta anche lui c'azzecca; gli altri, anche quando difendono la 194, lo fanno con grandi giri di parole, evitando di porre la questione centrale che è quella della ingerenza sempre più forte del Vaticano nelle scelte dello Stato italiano, per cui se Gheddafi si lamenta per Calderoli ministro viene ( giustamente ) bacchettato da tutte le forze politiche al grido "Sono (ahimè, aggiungo io) scelte nostre e gli stati stranieri si facciano i cavoli loro", se il capo del Vaticano, stato straniero a quanto mi risulta, chiede la cancellazione di una legge italiana, prima di esprimere " rispettoso dissenso", tutti si genuflettono 25 volte.

In compenso autorevoli ambienti vaticani ci fanno sapere che gli extraterrestri sono nostri fratelli : mi sorge un terribile dubbio, che siano già tra noi, senza che noi semplici mortali ne sappiamo nulla e magari hanno trovato comodi asili in Vaticano o in qualche altro palazzo del potere.

Il clima politico sta cambiando e, come al solito, alla testa dell'innovazione, nel nostro paese c'è la criminalità organizzata : i neo-ministri leghisti non avevano ancora finito di parlare di Ronde che la camorra , a Napoli, ne aveva già allestite qualcuna , esercitandosi, intanto, dando fuoco a qualche campo Rom.

Speriamo che gli extraterrestri ci invadano, per davvero, prima possibile, mi riesce difficile immaginarli peggio di quelli che , suscitando in me forti dubbi, si autoproclamano umani.

postato da cuoreditenebra 08:51 | commenti (1)

lunedì, maggio 12, 2008

LA NOTTE

Si addensano nubi sul nostro paese e si odono tuoni e , si sa, quando ci sono nuvole e tuoni prima o poi pioverà.

Lo hanno già detto alcuni ( non tanti, per la verità) ma giova ripeterlo : che futuro ci può essere in un paese dove maggioranza e ipotetica opposizione si comportano nel modo che tutti stiamo vedendo sul caso Travaglio-Schifani?

La vicenda è nota, Travaglio, in televisione, dice quello che da anni è scritto in atti giudiziari, libri, documenti di varia natura, compreso ciò che ha scritto Lirio Abbate, giornalista Ansa sotto il mirino della mafia e per queste minacce citato e lodato, come esempio di giornalismo coraggioso, ad ogni piè sospinto; dunque, Abbate, come molti altri, ha scritto e documentato che il neo-presidente del Senato, Schifani, ha avuto per molti anni come soci d'affari, noti mafiosi, condannati in varie sentenze.

Scoppia lo scandalo, ma non per le frequentazioni poco raccomandabili della seconda carica dello Stato ( se , Dio non voglia, Napolitano avesse qualche problema sarebbe lui a svolgere le funzioni di Capo dello Stato) ma perchè queste cose sono state dette in televisione, cioè fino a che sono scritte in atti giudiziari o in libri letti da qualche decina di migliaia di persone, nessun problema, l'affaire scoppia quando vengono dette di fronte a qualche milione di spettatori.

Apriti cielo! Si parla di sciacallaggio, di attacchi proditori,si prefigurano complotti per minare il dialogo governo-opposizione , nessuno entra nel merito, nessuno smentisce ciò che ha detto Travaglio e ,prima di lui, Abbate.

Si dice, tutto ciò doveva essere fatto permettendo il contraddittorio : mi domando e vi domando, avete mai visto Berlusconi e i suoi soci, amici, compari accettare il contraddittorio sulle loro relazioni pericolose? In realtà l'unica cosa che deve essere fatta è tacere, far finta che queste cose non esistano perchè, parlandone si turbano gli equilibri democratici.

Ciò che mi addolora, profondamente, è la reazione dei dirigenti Pd, Anna Finocchiaro, ad esempio che parla di "Accuse contro Schifani, senza contraddittorio, inaccettabili"

Faccia una proposta, Anna Finocchiaro, un dibattito pubblico su queste accuse e se si riveleranno inventate, Travaglio, Abbate e chi altri le sostiene paghi in termini civili e penali, così come previsto per il reato di diffamazione, ma se sono vere, sia Schifani a dimettersi, dato che, come è ovvio, non è tollerabile che la seconda carica dello stato sia macchiata da rapporti poco chiari con esponenti della criminalità organizzata.

In realtà tutto questo non accadrà, anzi chi osa lanciare certe accuse, anche se documentate, verrà emarginato, la Rai sarà normalizzata e il pensiero unico vincerà per i secoli dei secoli.Amen.

Del resto, non sono gli ipotetici oppositori al Governo Berlusconi a dire, con scarso senso del ridicolo, che "Travaglio ci ha fatto perdere tre elezioni" ?

Com'è utile Travaglio! Serve alla banda Berlusconi per chiudere gli ultimi spazi di libera informazione alla Rai o comunque per tentare di farlo e serve a quegli eccelsi strateghi del PD per rovesciare su un bersaglio un po' rigido, quindi poco mobile e dunque facilmente colpibile, le colpe della loro insipienza che ha consentito, per la terza volta, a Berlusconi di tornare al potere.

Siamo entrati nell'era della non-criminalizzazione e se qualcuno ha avuto, come dire?, amicizie imbarazzanti con personaggi mafiosi, è cosa che appartiene alla cronaca, la politica è un'altra cosa. Cioè , uno schifo.   

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martedì, maggio 06, 2008

LE PAROLE

"La lingua è anche un luogo di lotta" ( bell hooks, minuscolo, se non sapete chi è informatevi, mi ringrazierete)

Dal 30 Aprile al 3 Maggio si è svolto a Lucca il 3° Forum della Solidarietà,promosso, come i precedenti dalla Provincia; molte iniziative articolate in sessioni, gruppi di lavoro, molto materiale prodotto su cui riflettere e da approfondire.

Una delle cose che mi ha colpito di più è stato il confronto tra Nava Elyashar, israeliana di Gerusalemme Ovest e Diana Mardi, palestinese di Ramallah, due donne segnate da un conflitto eterno, senza sbocchi apparenti.

Quello che viene fuori da entrambe è la drammaticità della spirale che si è innescata in quei luoghi tra la politica segregazionista, al limite del razzismo del Governo israeliano e lo sviluppo di movimenti integralisti da parte palestinese, i due fenomeni si alimentano a vicenda e allontanano sempre di più una soluzione basata sulla pacifica convivenza e collaborazione tra i due popoli.

La condizione delle popolazioni palestinesi, in particolare a Gaza, è terribile : sono impossibilitati a spostarsi negli altri territori palestinesi, non c'è più carburante tanto che neanche la missione Onu può distribuire i viveri e gli aiuti internazionali e Olmert dichiara "Non hanno benzina? Che vadano a piedi".

Negli ultimi mesi in Israele sono state approvate leggi che sanciscono, di fatto, un regime di apartheid verso i palestinesi : i matrimoni misti formalmente non sono proibiti ma il coniuge palestinese non può trasferirsi in Israele, e chi, tra gli arabi israeliani vada nei territori palestinesi non può tornare a casa propria.

Denunciare queste cose, che assomigliano tanto al Sudafrica pre-Mandela significa essere anti-semiti? E ancora , auspicare che si superino stati confessionali, come la Repubblica islamica iraniana, il regime dell'Arabia Saudita e anche la deriva confessionale di Israele per augurarsi che nascano paesi e nazioni multirazziali, dove anche le diverse religioni possano convivere, anche questo significa essere anti-semiti?

Non ci sto, non mi faccio attaccare questa etichetta, sono perfettamente d'accordo con Nava Elyashar, donna israeliana che denuncia il razzismo dilagante nel suo paese.

E' vero , anche la lingua è un luogo di lotta e dunque rifiuto la definizione di anti-semita per chi come me si indigna per politiche concrete di stampo segregazionista e razzista del Governo israeliano e sono in buona compagnia con tanti israeliani e palestinesi che , per ora, possono solo immaginare un mondo nel quale possano convivere pacificamente, fianco a fianco, senza muri formati da mattoni o da leggi infami a dividerli.  

postato da cuoreditenebra 11:01 | commenti (1)