mercoledì, marzo 25, 2009
SUPERIOR STABAT......
.....lupus, inferior agnus ecc. ecc. ecc.
Dobbiamo lavorare di più : questa è la ricetta per superare la crisi,naturalmente a salari e stipendi invariati, che se sei un manager bancario, un parlamentare o un avvocato di Berlusconi va benissimo ma se guadagni 900 euro al mese e ne spendi 500 o 600 per l'affitto hai due reazioni possibili, o beli ( tipologia agnus) o lo mandi in culo.
Questo se lavori, il problema, per molti è che non riescono a trovare neanche uno straccio di lavoro di merda , neanche ad un call center a 4 euro all'ora perchè l'Italia è il paese d' Europa con il più basso tasso d'occupazione (58%) e questi , giovani ma anche 50enni senza più speranze, come dovrebbero reagire all'invito a lavorare di più?
In realtà quella macchietta a metà strada tra il patetico e il tragico che riveste il ruolo di Presidente del Consiglio oltrechè,( novello Zelig) di macchinista ferroviere , operaio, casalinga, ecc. ecc. dovrebbe fare solo una cosa : restituire a quei milioni di lavoratori dipendenti che si son visti scippare in questi anni il 20% o 30% del salario, il maltolto.
Perfino gli agnelli ( con la a minuscola) oltrechè le formiche, nel loro piccolo, possono incazzarsi, di brutto, e se non hai i soldi per fare la spesa o per pagare la bolletta del gas, non sei nello stato d'animo migliore per tollerare prese per i fondelli.
Lui lavori 16 ore al giorno, scopi come un riccio in calore e dorma 3 ore per notte : cavoli suoi, mi restituisca quello che è mio e lui faccia pure il Superman di Milano 2-3-4, questo sarebbe un patto serio altrochè Patto generazionale che serve solo, per chi non lo avesse capito , a fregare, insieme, giovani e anziani.
lunedì, marzo 16, 2009
IO SONO UN ALIENO
"L'invasione degli ultracorpi" di Don Siegel è un grande film di fantascienza che molti di voi avranno visto, l'asse della "normalità" che velocemente si sposta dagli umani, in senso stretto, agli umani-cloni-baccelloni tanto che, alla fine, ci si chiede se è normale chi continua a resistere o se non sia, al contrario, proprio questa resistenza un segno di "alienità".
Io mi sento così, come il protagonista di questo film che continua, oltre l'evidenza delle cose, oltre la ragionevolezza, a resistere divenendo, così, il vero alieno.
Ci sono segnali inquietanti che mi dicono che le cose stanno così, ad esempio, io, negli anni passati, ho pianto e non escludo che mi possa succedere ancora: ho pianto quando i carri armati russi sono entrati in Praga nel 1968, ho pianto quando è morto Berlinguer, quando ho partecipato, a Genova , ai funerali di Guido Rossa, operaio e comunista, ucciso dalle BR, quando ho visto le immagini di Falluja bruciata, insieme ai suoi abitanti,dal fosforo bianco,
Dunque quello di cui parlo non è un pianto "privato" ( questo, se c'è e quando c'è, me lo tengo per me) ma si impasta, strettamente, con la storia, forse è la presa d'atto di capitoli che si chiudono con la quasi certezza che quelli che si stanno aprendo non saranno migliori.
Tutto questo non è "normale", piangere per queste cose è, indubbiamente, da alieni.
Di più. Continuo a coltivare quel perverso sentimento chiamato indignazione : m'indigno quando il nostro ( anzi, vostro, forse, non mio) Presidente del Consiglio fa battute sui desaparecidos argentini, quando leggo il quotidiano bollettino di guerra dei morti sul lavoro, quando vedo crescere il razzismo e l'intolleranza.
Dunque, piango e m'indigno: si può essere più alieni di così?
Qualche volta mi viene il dubbio che gli alieni, i baccelloni siano gli altri ma poi mi dico che solo i presuntuosi o i matti possono pensare d' avere ragione, di pensare che un muro sia bianco quando tutti o quasi tutti dicono che è nero, dunque mi rassegno : il muro, certamente, sarà nero e io, senza dubbio, sono un alieno: bisogna imparare a convivere con ciò che siamo e io ci sto provando.