giovedì, giugno 18, 2009
TERTIUM NON DATUR (bis)
Anche in questa vicenda esistono due possibilità e non più di due.
O la signora Patrizia D'Addario è una calunniatrice, come sembra far intendere S. Berlusconi dicendo che sono falsità ciò che dice e cioè che il Presidente del Consiglio organizzava festini con prostitute, e dunque, diffamando gravemente una delle più alte cariche dello stato e dando un'immagine insieme ridicola e deprimente del nostro paese, deve essere processata e , se si dimostra la sua mendacità, condannata oppure abbiamo un capo di governo che oltre a essere un Presidente operaio, architetto, casalinga, cantautore ecc. ecc. è anche un Presidente puttaniere.
Non se ne esce : certamente non se ne esce strillando al complotto, mobilitando tutta la potenza di fuoco di tutte le televisioni dalle quali chi non leggesse i giornali (alcuni giornali) non capirebbe niente se non che abbiamo un Buon Padre della Patria che lavora indefessamente per il nostro bene nonostante i sabotaggi e i disfattismi. Mi attendo , dunque, nelle prossime ore una raffica di denunce per calunnia e per diffamazione dal solerte avvocato Ghedini oppure, come si dice dalle mie parti, caro Silvio, saranno organi sessuali maschili per niente dolci ( cazzi amari, in sostanza).
Questo è quanto e non sarà l'immagine di Lui che sorvola con l'elicottero le zone terremote ( forse perchè a terra lo aspettavano qualche migliaio di abruzzesi superincazzati?) a salvarlo.
Semmai c'è da aggiungere che sarebbe interessante sapere che ne pensano di tutta questa vicenda i sindaci-sceriffi (soprattutto del Pdl ma non solo ) che in questi mesi ci hanno inondato di Ordinanze anti-prostituzione.
Una piccola domanda per loro : fa un danno sociale maggiore una nigeriana che si vende per 20 euro su qualche strada o le escort di alto bordo che , ingaggiate da efficienti papponi, allietano le notti del Presidente del Consiglio e dei suoi amici a 2000 euro a botta ?
Li voglio vedere ( è un paradosso me ne rendo conto ma dà l'idea di ciò che succede) mandare le pattuglie davanti a Palazzo Grazioli e Villa Certosa a multare le putains d'ètat e i loro clienti : sarebbe divertente.
p.s. L'indomita senatrice Deborah ( con l'acca ) Bergamini paragona , sul Corriere della Sera di stamani, Berlusconi a Catilina.
Vola basso, tutto sommato, mi sarei aspettato paragoni con Napoleone, Alessandro Magno o personaggi di questo livello.
Non chiedo tanto ma potrebbero sforzarsi di conservare un minimo senso del ridicolo ; semmai l'audace Deborah ( con l'acca) che, dal nome, presumo sia una donna, potrebbe, ad esempio preoccuparsi dell'idea che hanno i berlusconidi delle donne, merce magari cara, ma merce di cui il nostro Presidente del Consiglio sarebbe solo un "utilizzatore finale".
lunedì, giugno 08, 2009
I NUMERI
Al di là delle analisi acrobatiche nelle quali si cimentano i commentatori di quasi tutti i partiti, ci sono i numeri che ci dicono alcune cose.
1) L'Italia non ha un "padrone"
Il tentativo di Berlusconi di trasformare il ruolo di Presidente del Consiglio, così come previsto dalla Costituzione, in un mandato, senza limiti, per amministrare il nostro paese come se fosse una succursale di Mediaset è fallito.
Questa è la prima buona notizia per la qualità della democrazia italiana da molto tempo a questa parte e non va sottovalutata.
2) La presunta, temuta o auspicata a seconda dei punti di vista, valanga di consensi per il Governo era ed è una bufala.
In questa trappola, supportata da un bombardamento mediatico senza precedenti, erano caduti anche gli esponenti dell'opposizione che, spesso, si autocaricavano del ruolo di agnello sacrificale, rassegnati ad un consenso "senza precedenti" per un governo repubblicano: i numeri ci dicono che la coalizione che sostiene il governo ha meno del 50% dei consensi e , dunque, nel paese è prevalente un giudizio critico verso questa compagine.
3) La sinistra esiste ancora.
Escludendo il Pd, le due formazioni maggiori della sinistra hanno, insieme, oltre il 6%, cioè circa 3 punti in più rispetto alle Politiche dello scorso anno.
Il problema è che, di fronte a Sinistra e Libertà che nata da pochi mesi, senza mezzi, con una scarsissima visibilità, ottiene un interessante 3% dei voti, appare veramente residuale il 3% di Rifondazione Comunista & co.: il voto europeo ci insegna che formazioni di sinistra che non si rinchiudano in recinti identitari ottengono grandi risultati ( vedi Francia, Germania ecc.) e , dunque, il progetto di Sinistra e Libertà deve andare avanti perchè è l'unica strada possibile per costruire, anche in Italia, una importante sinistra di opposizione pronta a candidarsi, con i propri contenuti, in un rapporto di collaborazione e di autonomia con il PD , per diventare forza di governo.
4) Di Pietro raccoglie, legittimamente, consensi che, normalmente, dovrebbero trovarsi a sinistra.
Per la serie che in natura, come in politica, il vuoto non esiste e se esiste, per pochi momenti, viene immediatamente colmato. Non è giusto dare giudizi "snobbistici" per il voto all'IDV che è, a pieno titolo, un interlocutore per costruire un'alternativa, ma è necessario, come sinistra porsi il problema di recuperare questi consensi, come del resto superare il "non-voto di sinistra" con un progetto politico realistico, credibile e coerente.
Insomma , concludendo, la "malattia" della democrazia italiana, forse, ha superato la sua fase più acuta, anche se sono possibili ricadute ed esiti nefasti, molto dipenderà dai comportamenti e dalle "medicine" che nel centro sinistra e nella sinistra saranno attivati.